etwinning  

 

 

 

 

eTwinning è la comunità delle scuole europee.

 

 

Offre una piattaforma per lo staff (insegnanti, dirigenti didattici, bibliotecari, ecc.) delle scuole di uno dei paesi partecipanti, con lo scopo di comunicare, collaborare, sviluppare progetti, condividere e, in breve, partecipare alla più entusiasmante comunità didattica europea. Il programma eTwinning promuove la collaborazione scolastica in Europa attraverso l’uso delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC), fornendo supporto, strumenti e servizi per facilitare le scuole nell’istituzione di partenariati a breve e lungo termine in qualunque area didattica.

 

Il Portale eTwinning (www.etwinning.net) è il principale punto d’incontro e luogo di lavoro del programma. Disponibile in 25 lingue, il Portale eTwinning conta oggi quasi 170 000 utenti registrati e più di 5324 progetti* in corso fra due o più scuole in tutta Europa. Il Portale fornisce agli insegnanti strumenti online per cercare partner, istituire progetti, condividere idee, scambiare buone pratiche e iniziare subito a lavorare insieme per mezzo di strumenti personalizzati disponibili sulla piattaforma eTwinning.

 

Lanciato nel 2005 come principale azione del Programma di eLearning della Commissione Europea, eTwinning è stato integrato con successo nel Programma per l’Apprendimento Permanente dal 2007. L’Unità Europea eTwinning è gestita da European Schoolnet, un consorzio internazionale di 33 Ministeri della Pubblica Istruzione europei, che sviluppa l’apprendimento per le scuole, gli insegnanti e gli studenti in tutta Europa. eTwinning è supportato, a livello nazionale, da 35 Unità Nazionali eTwinning.

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Istituto Comprensivo “Don Milani-Aliperti”di Mariglian0

PLESSI: PADRE PIO – A. M. VERNA – G. RODARI

 

                                                             PROGRAMMAZIONE

                                                            ANNUALE

                                                            A.S. 2012/13

 

La scuola dell’infanzia, liberamente scelta dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini e le bambine dai 2 anni e mezzo ai 5 anni ed è la risposta al loro diritto all’educazione.

Essa si propone come contesto di relazione, di cura e di apprendimento, nel quale possono essere filtrate, analizzate ed elaborate le sollecitazioni che i bambini sperimentano nelle loro esperienze.

Per ogni bambina o bambino la scuola dell'infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia della competenza e della cittadinanza.

 

SVILUPPARE L’IDENTITA’ significa: imparare a stare bene e a sentirsi sicuri nell'affrontare nuove esperienze, imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona unica e irripetibile, sperimentare diversi ruoli e diverse forme di identità quali figlio, alunno, maschio o femmina, compagno, abitante di un territorio, appartenente a una comunità.

 

SVILUPPARE L’AUTONOMIA vuol dire acquisire la capacità di: avere fiducia di sé e degli altri, realizzare le proprie attività senza scoraggiarsi, compiere scelte e motivarle, pensare liberamente, esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana, prendersi cura di sé, degli altri e dell'ambiente.

 

SVILUPPARE LA COMPETENZA significa: imparare a riflettere sull'esperienza attraverso l'esplorazione, l'osservazione e l'esercizio al confronto, descrivere la propria esperienza e condividerla con altri generalizzandola, sviluppare l'attitudine a fare domande, riflettere, accettare le interpretazioni altrui.

 

SVILUPPARE IL SENSO DELLA CITTADINANZA significa scoprire gli altri, i loro bisogni, partecipare alla vita sociale attraverso regole condivise. Il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri pone le fondamenta di un atteggiamento democratico, eticamente orientato, aperto al futuro e rispettoso del rapporto uomo.

 

IL CURRICOLO

La struttura curricolare, data alla scuola dell’infanzia dagli Orientamenti del 1991, ne definisce e ne conferma il carattere di “vera scuola”.

Il curricolo, infatti, non è semplicemente il “corso di studi” seguito dall’alunno, bensì l’esperienza vissuta in tutte le sue dimensioni, secondo una programmazione intenzionale rivolta a conseguire il fine della sua formazione. La specificità del curricolo della scuola dell'infanzia deriva, tra l'altro, dal fatto che l'apprendimento, specie nei primi anni di scolarità e nel passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola di base, va interpretato come un processo di progressiva, attiva e creativa rielaborazione della realtà nell'incontro con i linguaggi della cultura.

Nelle sue indicazioni di carattere generale, il curricolo deriva dall’interrelazione tra le finalità educative (maturazione dell’identità, conquista dell’autonomia e sviluppo delle competenze), le dimensioni dello sviluppo (percettivo, motorio, cognitivo, emotivo, affettivo e sociale) e i sistemi simbolico-culturali propri della nostra cultura.

Dal loro intreccio nascono i “campi di esperienza educativa”, in cui il curricolo stesso si articola.

I campi di esperienza costituiscono il cosiddetto curricolo esplicito della scuola dell’infanzia, cioè l’insieme coordinato degli obiettivi, dei contenuti, delle attività, dei metodi e degli strumenti didattici. Ad esso è sotteso un curricolo implicito costituito da costanti che definiscono l’ambiente di apprendimento, rendendolo specifico e riconoscibile:

  • lo spazio accogliente, caldo, curato che parla dei bambini e dei loro bisogni;
  • il tempo disteso dove è possibile per il bambino giocare, esplorare, dialogare, osservare, ascoltare, capire…;
  • la documentazione come processo che produce tracce, memoria e riflessione, che rende visibile le modalità e i percorsi di formazione e permette di valutare i progressi dell’apprendimento;
  • lo stile educativo fondato sull’ascolto, l’osservazione, la progettualità elaborata collegialmente, sull’intervento indiretto e di regia;
  • la partecipazione, come dimensione che consente di stabilire legami di corresponsabilità, incoraggiando il dialogo e la cooperazione.

 

I campi di esperienza:

IL SE’ E L’ALTRO

L’ambiente sociale, il vivere insieme, le domande dei bambini

 

E’ il campo in cui confluiscono tutte le esperienze ed attività che stimolano il bambino a comprendere la necessità di darsi e di riferirsi a norme di comportamento e di relazione indispensabili per una convivenza umanamente valida: comincia a riflettere sul senso e sul valore morale delle sue azioni, prende coscienza della sua identità, scopre le diversità e apprende le prime regole della vita sociale.

I bambini in questi anni formulano anche le grandi domande esistenziali e sul mondo e la scuola si pone come luogo di dialogo, di approfondimento culturale e di reciproca formazione tra genitori ed insegnanti, per affrontare insieme questi temi e proporre al bambino un modello di ascolto e rispetto, per convenire come aiutare ciascun bambino a trovare risposte ai suoi quesiti, in coerenza con le scelte della sua famiglia.

 

 

 

 

 

IL CORPO E IL MOVIMENTO

Identità, autonomia e salute

 

È il campo di esperienza della corporeità e della motricità che contribuisce alla crescita e alla maturazione complessiva del bambino, promuovendo la presa di coscienza del valore del corpo, inteso come una delle espressioni della personalità e come condizione funzionale, relazionale, cognitiva, comunicativa e pratica, da sviluppare in ordine a tutti i piani di attuazione formativa. Attraverso la conoscenza e la padronanza del corpo, il bambino entra in contatto con il mondo sensibile, impara a rappresentarlo simbolicamente e a trasformarlo nella propria mente. La scuola dell’infanzia mira a sviluppare la capacità di leggere, capire e interpretare i messaggi provenienti dal corpo proprio ed altrui, di rispettarlo e di averne cura, di esprimersi e di comunicare attraverso di esso per affinare le capacità percettive e di conoscenza degli oggetti, la capacità di orientarsi nello spazio, di muoversi e comunicare con fantasia e creatività.     

 

L’ARTE, LA MUSICA E I “MEDIA”

Linguaggi, creatività, espressione

 

Attraverso questo campo di esperienza i bambini vengono guidati verso quella che è la loro naturale propensione, cioè esprimere con immaginazione e creatività le loro emozioni e i loro pensieri.

Con l’utilizzo di diversi linguaggi quali, la voce, il gesto, la drammatizzazione, i suoni, la musica, la manipolazione, la trasformazione di materiali più diversi, le esperienze grafico- pittoriche e i mass- media, il bambino viene educato al senso del bello, alla conoscenza di se stesso, degli altri, della realtà.

Le attività grafiche, pittoriche e plastiche introducono il bambino ai linguaggi della comunicazione ed espressione visiva, partendo dallo scarabocchio... L’esigenza prioritaria è di far acquisire una padronanza dei vari mezzi e delle varie tecniche che consenta di soddisfare quelli più corrispondenti alle intenzioni del bambino stesso...

Le attività drammatico-teatrali comprendono, per esempio, i giochi simbolici liberi e guidati, i giochi con le maschere, i travestimenti, la costruzione e l’utilizzazione di burattini e marionette, le drammatizzazioni, le narrazioni e tutto ciò che può facilitare i processi di identificazione dei bambini e il controllo dell’emotività.

Le attività sonore e musicali mirano a sviluppare la sensibilità musicale attraverso la scoperta e conoscenza della propria immagine sonora con l’uso dei suoni delle voci e di quelli che si possono produrre con il corpo; uso di strumenti musicali adatti ai bambini; apprendimento di canti; attività ritmo-motorie...

L’educazione multimediale, infine, aiuta i bambini a familiarizzare con i nuovi media e i nuovi linguaggi della comunicazione, favorendo un contatto attivo e privilegiando le proposte che possono meglio facilitare e stimolare comportamenti sociali e creativi. 

 

I DISCORSI E LE PAROLE

Comunicazione, lingua, cultura

 

È lo specifico campo di esercizio delle capacità comunicative riferite sia al linguaggio verbale, sia alla sperimentazione di forme di comunicazione attraverso i primi tentativi di scrittura. Grazie a queste attività i bambini sviluppano competenze e abilità nell’ambito dell’ascoltare, comprendere, tradurre e comunicare un messaggio adeguato all’età, di organizzare frasi di senso compiuto, di pronunciare in modo corretto le parole, di rielaborare un racconto, di produrre sistemi di simboli che appartengono alla nostra cultura.

Le situazioni comunicative permettono, infatti, al bambino di stabilire situazioni significative e proficue con adulti e coetanei, con i quali può parlare delle proprie esperienze personali, può raccontare favole e fiabe, filastrocche, poesie e racconti, in un clima di attiva partecipazione.

 

NUMERI E SPAZIO; FENOMENI VIVENTI

La conoscenza del mondo

 

Questo campo di esperienza mira a sviluppare contemporaneamente nel bambino una coscienza ecologica, attraverso l’esplorazione, la scoperta e la prima sistemazione delle conoscenze sul mondo della realtà naturale e artificiale nonchè la conoscenza di categorie fondamentali come: spazio, tempo, forme e colori.

I bambini soddisfano i loro bisogni esplorativi e le loro possibilità conoscitive esercitandosi con diversi tipi di materiali (acqua, sassi, sabbia, ecc...), lavorando con le mani, da soli o in piccolo gruppo, con oggetti, utensili ed elementi da costruzione... Imparano a mettere ordine al loro confuso ammasso di sensazioni, percezioni, impressioni...disciplinando gradualmente il loro modo di osservare e rilevare, articolando esperienze e dati secondo dei criteri, inducendoli a collegare le esperienze e i dati in strutture semplici, ma di valore logico.

Campo

 di

esperienza

Competenze

anni 2½ - 3

Competenze

anni 3½ - 4

Obiettivi

Attività

    N°  1          IL     SE’     E     L’ALTRO

L’ambiente sociale, il vivere insieme, le domande dei bambini

  • Ha preso coscienza dei ruoli che rivestono i vari componenti familiari.
  • Riconosce la propria appartenenza ad un gruppo familiare/sociale.
  • Si avvia verso l’autonomia socio-relazionale.
  • Ha stima di sé e mostra fiducia nelle proprie possibilità.
  • Riesce a soddisfare le proprie curiosità e i propri interessi
  • Riesce a comunicare in qualche modo le proprie emozioni in contesti diversi.
  • Conosce e rispetta le prime regole di vita comunitaria.
  • Riesce ad accettare l’altro come diverso da sé.
  • Accetta e affronta situazioni nuove, cercan-do di adattare i propri comportamenti.
  • Ha preso coscienza dei ruoli che rivestono i vari componenti familiari.
  • Riconosce la propria appartenenza ad un gruppo familiare/so-ciale.
  • Si avvia verso l’autonomia socio-relazionale.
  • Ha stima di sé e mostra fiducia nelle proprie possibilità.
  • Riesce a soddisfare le proprie curiosità e i propri interessi
  • Sa riconoscere le principali emozioni (gioia, tristezza, pau-ra), in diverse situazioni.
  • Si avvia al controllo e alla canalizzazione dell’aggressività.
  • Rispetta le regole nei diversi contesti relazionali.
  • Ha consolidato la disponibilità alla collaborazione.

Avviare il bambino a:

conquistare l’autonomia; avere stima di sé e fiducia nelle proprie possibilità; accettare e accogliere l’altro come diverso da sé; riconoscere e interiorizzare le regole sociali; interagire con i compagni;  interiorizzare i valori etici di base.

  • Giochi liberi ed esperienze  di vita quotidiana finalizzati alla conoscenza reciproca fra bambini.
  • Giochi e attività di condivisione di norme e valori.
  • Conversazione in piccoli e grandi gruppi per soddisfare la voglia di conoscere e di sapere.
  • Esperienze di mutuo aiuto fra grandi e piccoli e tra bambini che presentano diversi livelli di abilità.
  • Giochi simbolici per l’assunzione di ruoli e per instaurare le prime relazioni affettive.
  • Esperienze, giochi e norme per canalizzare e controllare l’aggressività.
  • Brevi storie e racconti per sensibilizzare l’attenzione verso qualsiasi tipo di diversità.
  • Attività di autogestione nella routine quotidiana.


Campo di esperienza

Competenze anni  4½ - 5

Obiettivi

Attività

N°  1     IL     SE’     E      L’ALTRO

L’ambiente sociale, il vivere insieme, le domande dei bambini

 

  • Ha preso coscienza dei ruoli che rivestono i vari componenti familiari, conosce la sua storia, le usanze e le regole della propria famiglia.
  • Si avvia alla consapevolezza della propria identità sotto diversi aspetti.
  • È autonomo nella gestione di se stesso e delle relazioni nel gruppo.
  • Si avvia ad esprimere e a controllare emozioni e sentimenti.
  • Di norma riesce a controllare e a canalizzare l’aggressività.
  • Ha acquisito un corretto atteggiamento verso “la diversità” in genere.
  • In alcune situazioni riesce a comprendere la necessità di darsi e riferirsi a norme di comportamento e di relazioni condivise.
  • Ha stima di sé e mostra fiducia nelle proprie possibilità.
  • Ha maturato atteggiamenti di sensibilità e di attenzione verso gli ambienti vissuti.

 

Avviare il bambino a:

Conquistare l’autonomia – Accettare l’altro come diverso da sé – Riconoscere e interiorizzare le regole sociali – Interagire con i compagni – Interiorizzare i valori etici – Canalizzare l’aggressività

  • Giochi liberi ed esperienze di vita quotidiana finalizzati alla conoscenza reciproca fra bambini.
  • Giochi simbolici per l’assunzione di ruoli e per consolidare le prime relazioni affettive.
  • Attività di autogestione nella routine quotidiana.
  • Giochi e attività di condivisione di norme e valori.
  • Esperienze di mutuo aiuto fra grandi e piccoli e tra bambini che presentano diversi livelli di abilità.
  • Esperienze, giochi e norme per canalizzare e controllare l’aggressività.
  • Brevi storie e racconti per sensibilizzare l’attenzione verso qualsiasi tipo di diversità.
  • Conversazione e confronto in piccoli e grandi gruppi per soddisfare la voglia di conoscere e di sapere.

 

 

 

 


Campo di

esperienza

Competenze

anni 2½ - 3

Competenze

anni 3½ - 4

Obiettivi

Attività

N°  2     IL     CORPO    E    IL     MOVIMENTO

Identità, autonomia, salute

  • Ha preso coscienza della propria identità sessuale.
  • Sa percepire il sé corporeo nel rapporto con gli altri.
  • Ha affinato le capacità sensoriali e percettive.
  • Si avvia verso la coordinazione oculo-manuale.
  • Si avvia verso l’acqui-sizione di schemi dinamici e posturali di base.
  • Si è avviato verso la gestione  dello spazio vissuto.
  • Si è avviato alla con-quista dell’autonomia personale.
  • Ha acquisito le prime norme igienico  sanitarie.
  • Gestisce bene, sia dal punto di vista emo-zionale che pratico, il contesto della mensa comunitaria e la consumazione di cibi nuovi.
  • Ha preso coscienza delle parti del proprio corpo e della propria identità sessuale.
  • Ha preso coscienza della propria dominanza corporea.
  • Ha acquisito gli schemi dinamici e posturali di base.
  • Si è avviato alla conquista dell’autonomia personale e operativa.
  • Ha sviluppato una buona motricità globale ed una buona motricità fine.
  • Si è avviato verso la gestione autonoma dello spazio vissuto.
  • Ha acquisito positive abitudini igienico – sanitarie nei diversi contesti di vita (aula, servizi, mensa, casa).

Sviluppare la capacità di

percepire, conoscere strutturare e interiorizzare lo schema corporeo. Coordinare  movimenti a livello oculo-manuale e dinamico generale. Controllare e definire, attraverso il movimento, lo spazio e il tempo. Orientarsi nello spazio, in relazione a se stessi, in relazione agli altri.

  • Attività di manipolazioe.
  • Travasi
  • Puzzle del viso.
  • Puzzle dello schema corporeo.
    • Lettura di immagini relative allo schema corporeo.
  • Giochi allo specchio.
  • Collage del viso.
  • Disegnare se stessi, gli amici, la famiglia, ecc…
  • Giochi e attività motorie per lo sviluppo degli schemi dinamici e posturali di base.
  • Giochi di movimento con regole.
  • Giochi di lanci e prese.
  • Giochi per l’esercizio delle varie andature.
  • Giochi di imitazione di posture e movimenti.
  • Percorsi.
  • Giochi di coppia.
  • Giochi su base musicale.
  • Giochi per l’affinamento sensoriale.
  • Gestualità e mimica.
  • Travestimenti.

 


Campo di esperienza

Competenze anni 4½- 5

Obiettivi

Attività

N°  2     IL     CORPO    E    IL     MOVIMENTO

Identità, autonomia, salute

  • Ha interiorizzato globalmente lo schema corporeo.
  • Riconosce e denomina gli organi sensoriali.
  • Ha preso coscienza della propria dominanza corporea e della lateralità.
  • Ha sviluppato la motricità fine e globale.
  • Ha sviluppato la capacità di progettare e attuare la più efficace strategia motoria in una situazione particolare.
  • Gestisce lo spazio vissuto utilizzando concetti topologici e temporali.
  • Sa  assumere corrette  abitudini igienico – sanitarie nei diversi contesti di vita (aula, servizi, mensa, casa).

Sviluppare la capacità di:

percepire, conoscere, strutturare e interiorizzare lo schema corporeo. Coordinare movimenti a livello oculo-manuale e dinamico generale. Controllare e definire, attraverso il movimento, lo spazio e il tempo. Orientarsi nello spazio, in relazione a se stessi, in relazione agli altri.

  • Attività di manipolazione.
  • Travasi
  • Puzzle dello schema corporeo.
  • Lettura di immagini relative allo schema corporeo.
  • Giochi allo specchio.
  • Collage dello schema corporeo.
  • Disegnare se stessi, gli amici, la famiglia, ecc…
  • Mettere graficamente il corpo in situazione:(a tavola, ecc…)
  • Giochi e attività motorie per lo sviluppo degli schemi dinamici e posturali di base.
  • Giochi di movimento con regole.
  • Giochi di lanci e prese.
  • Giochi per l’esercizio delle varie andature.
  • Giochi di imitazione di posture e movimenti.
  • Percorsi motori con la richiesta di rispondere a concetti topologici e temporali .
  • Giochi di coppia.
  • Giochi su base musicale.
  • Giochi per l’affinamento sensoriale.
  • Gestualità e mimica.
  • Travestimenti.

 


Campo

 di

esperienza

Competenze

anni 2½ - 3

Competenze

anni 3½ - 4

Obiettivi

Attività

N°  3    L’ARTE      LA     MUSICA     E    I     “MEDIA”   

Linguaggi, creatività, espressione

  • Ha preso coscienza dei ruoli che rivestono i vari componenti familiari.
  • Riconosce la propria appartenenza ad un gruppo familiare/sociale.
  • Si avvia verso l’autonomia socio-relazionale.
  • Ha stima di sé e mostra fiducia nelle proprie possibilità.
  • Riesce a soddisfare le proprie curiosità e i propri interessi
  • Riesce a comunicare in qualche modo le proprie emozioni in contesti diversi.
  • Conosce e rispetta le prime regole di vita comunitaria.
  • Riesce ad accettare l’altro come diverso da sé.
  • Accetta e affronta situazioni nuove, cercan-do di adattare i propri comportamenti.
  • Ha preso coscienza dei ruoli che rivestono i vari componenti familiari.
  • Riconosce la propria appartenenza ad un gruppo familiare/so-ciale.
  • Si avvia verso l’autonomia socio-relazionale.
  • Ha stima di sé e mostra fiducia nelle proprie possibilità.
  • Riesce a soddisfare le proprie curiosità e i propri interessi
  • Sa riconoscere le principali emozioni (gioia, tristezza, pau-ra), in diverse situazioni.
  • Si avvia al controllo e alla canalizzazione dell’aggressività.
  • Rispetta le regole nei diversi contesti relazionali.
  • Ha consolidato la disponibilità alla collaborazione.

Avviare il bambino a:

conquistare l’autonomia; avere stima di sé e fiducia nelle proprie possibilità; accettare e accogliere l’altro come diverso da sé; riconoscere e interiorizzare le regole sociali; interagire con i compagni;  interiorizzare i valori etici di base.

  • Giochi liberi ed esperienze  di vita quotidiana finalizzati alla conoscenza reciproca fra bambini.
  • Giochi e attività di condivisione di norme e valori.
  • Conversazione in piccoli e grandi gruppi per soddisfare la voglia di conoscere e di sapere.
  • Esperienze di mutuo aiuto fra grandi e piccoli e tra bambini che presentano diversi livelli di abilità.
  • Giochi simbolici per l’assunzione di ruoli e per instaurare le prime relazioni affettive.
  • Esperienze, giochi e norme per canalizzare e controllare l’aggressività.
  • Brevi storie e racconti per sensibilizzare l’attenzione verso qualsiasi tipo di diversità.
  • Attività di autogestione nella routine quotidiana.


Campo

 di

esperienza

Competenze anni 4½‐5

Obiettivi

Attività

N°  3     L’ARTE      LA     MUSICA     E    I     “MEDIA”   

Linguaggi, creatività, espressione

  • Ha sviluppato la capacità di

raccontare storie attraverso

varie forme di

rappresentazione e

drammatizzazione.

  • Sa dare forma e colore

all’esperienza con varietà di

strumenti.

  • Riesce a rimanere

concentrato il tempo

necessario a portare a

termine il progetto,

individuale e/o collettivo.

  • Esegue semplici ritmi

musicali.

  • Sa ascoltare, comprendere e

ripetere narrazioni e dialoghi

brevi visti attraverso i mass-media

Sviluppare la conoscenza

dei diversi linguaggi e codici comunicativi e saperli attivare a

livello fruitivo e produttivo.

Ascoltare , discriminare, esprimersi, interpretare, comunicare, riprodurre,

sperimentare, inventare, analizzare

  • Riconoscimento e fruizione dei vari suoni

e rumori del corpo e della realtà

ambientale.

  • Esecuzione di canti accompagnati dal

ritmo.

  • Ascolto di brani musicali con la creazione

di semplici coreografie.

  • Manipolazione ed uso di materiali plastici

diversi: farina, semola, impasti morbidi,

plastilina, das.

  • Esplorazione dei diversi mezzi espressivi:

pennarelli, acquerelli, tempera, matite

colorate.

  • Gioco dei travestimenti
  • Gioco spontaneo con i burattini.
  • Attività di drammatizzazione.
  • Composizione di semplici sequenze di spot

televisivi, di cartoni animati, di storie

narrate, lette e/o inventate.

  • Lettura di immagini.
  • Visione di brevi storie e cartoni animati


Campo

 di

esperienza

Competenze

anni 2½ - 3

Competenze

anni 3½ - 4

Obiettivi

Attività

N°  4     I     DISCORSI     E     LE     PAROLE

Comunicazione, lingua, cultura

  • Usa il linguaggio

per interagire e

comunicare

mostrando fiducia

nelle proprie

capacità

  • Ascolta e

comprende brevi

comunicazioni,

favole, racconti

e/o altro.

  • Discute, chiede

spiegazioni e

spiega.

  • Usa un linguaggio

adeguato alle

esperienze e agli

apprendimenti.

  • Amplia il lessico
  • Sa parlare, descrivere, e

raccontare mostrando

fiducia nelle capacità

espressive.

  • Ascolta e comprende

brevi comunicazioni,

favole, racconti e/o altro.

  • Usa il linguaggio per

discutere, chiedere

spiegazioni e spiegare,

progettare attività e

definirne le regole.

  • Usa il linguaggio per

esprimere e comunicare

le emozioni più incisive

( paura, dolore, gioia)

  • Sa fare un uso corretto

delle regole implicite

della lingua nei suoi

aspetti costitutivi

(fonologico e lessicale)

  • Amplia il lessico

Saper utilizzare la lingua italiana per:

Ascoltare, comprendere, interagire, comunicare.

Si avvia alla codifica e decodifica dei segni grafici

  • Giochi per educare all’

attenzione.

  • Giochi di respirazione, di

soffio.

  • Racconti: storie, favole,

aneddoti, brevi letture.

  • Poesie, filastrocche,

scioglilingua.

  • Giochi mimici.
  • Giochi di ruolo.
  • Drammatizzazioni.
  • Conversazioni guidate.
  • Lettura di immagini.
  • Giochi di riconoscimento

di contrassegni e nomi

  • Ascolto di un testo e

individuazione dei

personaggi, dei luoghi e

dei tempi. Invenzione di

storie.

  • Abbinamento di parole e

immagini.

  • Giochi di discriminazione

dei suoni iniziali delle

parole.


Campo

 di

esperienza

Competenze anni 4½‐5

Obiettivi

Attività

N°  4    I     DISCORSI     E     LE     PAROLE

Comunicazione, lingua, cultura

Sa interagire verbalmente con

l’adulto, il diverso, il nuovo.

  • Usa il linguaggio per esprimere e

comunicare le proprie emozioni.

  • Usa il linguaggio per discutere,

chiedere spiegazioni e spiegare,

progettare attività e definire le regole.

  • Ascolta e comprende in qualsiasi

situazione e contesto messaggi,

dialoghi e narrazioni (anche emanati

dai mass‐media).

  • Distingue i diversi tipi di linguaggio, li

sperimenta e si accosta alla

comprensione del linguaggio

poetico.

  • Si avvia all’associazione tra immagine

e parola, simbolo numerico e

quantità.

  • Amplia il lessico.

Saper utilizzare la lingua italiana per:

Ascoltare, comprendere, interagire, comunicare.

Si avvia alla codifica e decodifica dei segni grafici.

  • Giochi per educare all’ attenzione.
  • Giochi di respirazione, di soffio.
  • Racconti: storie, favole, aneddoti,

brevi letture.

  • Poesie, filastrocche, scioglilingua.
  • Giochi mimici.
  • Giochi di ruolo.
  • Drammatizzazione.
  • Conversazioni guidate.
  • Lettura di immagini.
  • Ascolto di un testo e

individuazione dei personaggi, dei

luoghi e dei tempi. Invenzione di

storie.

  • Giochi di parole: rime, assonanze,

lunghecorte, difficilifacili,

dialettali italiane, parole nuove.

  • Parole scritte da usare come

etichette.

  • Abbinamento di parole e

immagini.

  • Giochi di discriminazione dei suoni

iniziali delle parole.

  • Ricerca nelle parole lettere uguali.
  • Ricercare tra parole, parole uguali.
  • Scrittura libera di parole.


Campo

 di

esperienza

Competenze

anni 2½ - 3

Competenze

anni 3½ - 4

Obiettivi

Attività

N°  5     NUMERI   E   SPAZIO,   FENOMENI   VIVENTI

La conoscenza del mondo

Sa orientarsi nello

spazio vissuto.

  • Sa verbalizzare le

esperienze usando

concetti di natura

topologica (dentro,

fuori, sopra, sotto)

  • Sa quantificare,

classificare,

raggruppare in base ad

uno o più attributi.

  • Elabora e ricostruisce

la successione

temporale: prima e

dopo.

  • Si avvia ad

atteggiamenti di

sensibilità e di

attenzione verso gli

ambienti vissuti.

Sa verbalizzare le

esperienze usando

concetti di natura

topologica (dentro,

fuori, sopra, sotto)

  • Sa discriminare forme,

colori e dimensioni

diversi.

  • Sa cogliere uguaglianze

e differenze tra forme

geometriche.

  • Elabora e ricostruisce la

successione temporale:

prima, adesso e dopo.

  • Sa quantificare,

classificare e

raggruppare in base a

più attributi.

  • Sa ricordare e

ricostruire attraverso

foto e documenti le

esperienze vissute.

  • Ha acquisito norme di
    • rispetto per l’ambiente

Saper

osservare, discriminare, individuare, distinguere, comprendere, spazializzare, analizzare,

ordinare, classificare, quantificare, ricostruire, sperimentare, simbolizzare

  • Giochi e attività di osservazione, esplorazione e

di manipolazione con l’impiego di tutti i sensi.

  • Montaggio e smontaggio di oggetti e

costruzioni. Esperienze di confronto e di

classificazione con oggetti di uso quotidiano, per

rilevare uguaglianze e differenze.

  • Confrontare, classificare e ordinare utilizzando

uno/due attributi: forma, colore, dimensione,

appartenenza.

  • Esperienze di quantificazione e numerazione
  • Esplorazione di vari ambienti scolastici.

Attività motorie per il riconoscimento di

spazi e linee chiusi ed aperti.

  • Attività motorie per sperimentare relazioni

topologiche (sopra/sotto, dentro/fuori,

vicino/lontano), dimensioni spaziali

(grande/piccolo, alto/basso) e orientative:

/avanti/dietro, destra/sinistra).

  • Disegni liberi finalizzati all’organizzazione

spaziale.

  • Simmetria – Puzzle – Percorsi.
  • Scansione della giornata scolastica.
  • Analisi e scomposizione di storie.
  • La storia personale, animali e piante.
  • Cura di piante e piccoli animali
  • Attività di giardinaggio, di cucina.
  • Riciclaggio dei vari materiali.
  • Forme, colori e codici nei vari ambienti.

Effettuazione di piccoli esperimenti.

  • Uso di schemi, tabelle e grafici per la raccolta dei

dati e/o per la lettura di immagini.


Campo

 di

esperienza

Competenze anni 4½‐5

Obiettivi

Attività

N°  5    5     NUMERI   E   SPAZIO,   FENOMENI   VIVENTI

La conoscenza del mondo

  •  

Verbalizza le esperienze usando

concetti di natura topologica

  • Ricorda, ricostruisce ed ordina in

sequenza temporale eventi ed

esperienze.

  • Sa discriminare le proprietà degli

oggetti, in base a percezioni

sensoriali.

  • Sa confrontare, valutare e ordinare

quantità, individuando relazioni

logiche.

  • Si pone e pone domande sul proprio

vissuto esperienziale (anche in modo

critico).

  • Conosce la realtà territoriale e coglie

le caratteristiche principali dei vari

ambienti.

  • Attua e promuove atteggiamenti di

rispetto per l’ambiente,

Saper

 osservare, discriminare, individuare, distinguere, comprendere, spazializzare, analizzare,

ordinare, classificare, quantificare, ricostruire, sperimentare, simbolizzare

  • Giochi e attività di osservazione, esplorazione e di

manipolazione con l’impiego di tutti i sensi

  • Montaggio e smontaggio di oggetti e costruzioni.
  • Esperienze di confronto e di classificazione con oggetti

di uso quotidiano, per rilevare uguaglianze e

differenze.

  • Confrontare, classificare e ordinare utilizzando diversi

attributi: forma, colore, dimensione, appartenenza.

  • Filastrocche, giochi e conte con i numeri.
  • Esperienze di quantificazione enumerazione.
  • Attività motorie per il riconoscimento di spazi e linee

chiusi ed aperti.

  • Attività motorie per sperimentare relazioni topologiche

(sopra/sotto, dentro/fuori, vicino/lontano), dimensioni

spaziali (grande/piccolo, alto/basso) e orientative:

/avanti/dietro, destra/sinistra).

  • Disegni liberi finalizzati all’organizzazione spaziale.
  • Simmetria – Puzzle – Percorsi.
  • Scansione della giornata scolastica.
  • Analisi e scomposizione di storie.
  • La storia personale.
  • Registrazione grafica delle fasi di crescita di persone,

animali e piante.

  • Cura di piante e piccoli animali.
  • Attività di giardinaggio, di cucina.
  • Riciclaggio dei vari materiali.
  • Forme, colori e, codici in un determinato ambiente.
  • Effettuazione di piccoli esperimenti.
  • Uso di schemi, tabelle e grafici per la raccolta dei dati

e/o per la lettura di immagini.


 

STRUTTURA PROGETTUALE

 

PROGETTO UNITARIO:

 

 

 

 

 

Il Progetto si configura quale sfondo integratore del complessivo curricolo, che avvia gli allievi, dal primo anno della scuola dell’infanzia fino alla classe terza della scuola secondaria di I° ad interiorizzare il concetto di “norma” e a tradurlo in pratica operativa, a raggiungere la consapevolezza dei propri diritti e dei diritti degli altri, dei valori, delle ragioni e dei doveri che determinano il proprio comportamento. Pensato ed organizzato in percorsi che aiutino i bambini a “leggere” in chiave legale, con senso critico costruttivo, gli eventi vissuti all’interno della propria famiglia, della scuola, della comunità di appartenenza, per prendere coscienza delle regole della “convivenza civile” e considerarle valore fondante, sviluppando così il senso di appartenenza e di identità culturale, incrementando l’adozione di atteggiamenti e comportamenti di rispetto verso se stessi e verso gli altri e, di tutela e di promozione dell’ambiente di vita.

 

FINALITA’

 

  • Individuare relazioni, ruoli, rapporti che si intrecciano nei diversi contesti di vita, al fine di intuire la natura sistemica del mondo;
  • Avviare gli allievi a divenire consapevoli che le scelte e le azioni individuali e collettive comportano conseguenze non solo sul presente, ma anche nel futuro e indirizzarli quindi, ad assumere comportamenti adeguati sia nei confronti degli altri che dell’ambiente;
  • Guardare all’altro come ad “un altro noi”, a una persona con cui dialogare e insieme alla quale condividere un sistema ineludibile di diritti e doveri.
  • Leggere e porre in relazione i diversi elementi presenti nei contesti di vita vissuti.

 

 


               

 


                                                                                           

 

 

 

OBIETTIVI E TRAGUARDI FORMATIVI IN RELAZIONE ALLA “LEGALITÀ”

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


PRESENTAZIONE DELLE SEZIONI

PLESSO P. PIO

 

 

MODULO C-E-H  -   Ins.ti:  Allocca A. – Rea;   Falco – Monda;    Perna – Policano - Borriello

 

Il modulo composto dalle sezioni C-E-H presenta la seguente situazione:

 

Sez. C.: alunni frequentanti n°25 tutti di anni 3 (10 femmine e 15 maschi);

 

Sez. E: alunni frequentanti n°24, di anni 2 ½-3 (9 femmine e 15 maschi);

 

Sez. H: alunni frequentanti n°21 di età eterogenea: 16 alunni di 3 anni, 3 di 4 anni e 1 alunno di 5 anni. E’ presente una bambina diversamente abile.

 

MODULO B-D-G  - Ins.ti:Cerciello  - Cornettone; - Allocca M.G - Scala; - Allocca C. – Menichini - Panarella;

 

 Sez. B: la sezione è composta da 28 alunni, di cui 21 di 4 anni e 7 di 5, (12 femmine e 14 maschi), 1 alunno nuovo iscritto. La frequenza è assidua.

 

 Sez. D: 26 alunni tutti di anni 4, con frequenza assidua (15 femmine e 11 maschi.

 

Sez.G :Alunni frequentanti 20, tutti di 4 anni, di cui 2 nuovi iscritti e 2 provenienti da altre sezioni (9 femmine e 11 maschi). Sono presenti in sezione: 1 bambino diversamente abili, 1 bambino extracomunitario, 2 bambini con uno dei genitori straniero, di cui un bambino conosce poche parole di italiano.

 

MODULO A-F – Ins.ti: Basile – Del Giudice - Panarella; - Allocca T.- Giuliano - Provvisiero

 

 SEZ. A: La sezione è composta da 22 bambini di anni 5 e 6 di anni 4½. E’ presente un bambino diversamente abile. E’ stata inserita una bambina, proveniente da un’altra sezione del plesso a seguito del depennamento di un alunno per mancata frequenza. Gli alunni frequentano regolarmente e usufruiscono tutti del sevizio mensa.

 

SEZ.F:  la sezione è formata da 24 bambini di anni 4½-5 e uno di anni 6; sono presenti 2 alunni diversamente abili, di cui uno proveniente da altra sezione. E’ stata inserita nel gruppo sezione, una bambina proveniente da una scuola privata. Sono presenti alcuni bambini provenienti da ambienti socio-culturali deprivati. Tutti usufruiscono del servizio mensa, la frequenza è regolare, escludendo i periodi di malattia. I nuovi arrivati si sono inseriti senza alcuna difficoltà.

 

PLESSO VERNA

SEZ.A  Ins.ti:  D’Alessandro - Piccolo

 

La sezione è formata da 22 bambini di età diverse: dieci di 4 anni e dodici di cinque anni, di cui 12 femmine e 10 maschi. Sono presenti due bambine provenienti dall’Ucraina, che già frequentavano lo scorso anno.

Tutti gli alunni frequentano regolarmente e usufruiscono del servizio mensa.

 

SEZ.B: Ins.ti:   Perretta- Mancone

La sezione è composta da 20 alunni iscritti e 18 frequentanti (10 maschi e 8 femmine) di età omogenea e tutti usufruiscono del servizio mensa. La maggior parte di essi proviene da un ambiente socio-economico e culturale deprivato.

 

SEZ.C: Ins.ti:   Ruggiero-Sodano

 

La sez. C. è eterogenea per età ed è composta da 22 alunni iscritti di cui solo 16 attualmente frequentanti. Il gruppo è formato da 9 femmine e 6 maschi. Gli alunni lavorano per fasce d’età che vanno dai 2 anni e mezzo ai 4 anni. Sono presenti due bambini nati in Italia da genitori Ucraini, perfettamente integrati nel gruppo. Non si evidenziano particolari problematiche, prevale solo qualche atteggiamento aggressivo da parte dei nuovi iscritti; non tutti gli alunni, inoltre, usufruiscono della mensa scolastica, per problemi vari.

 

PLESSO RODARI

 

SEZ.  A  Inss.: Di Crescienzo – Spera

 

La sez. A è composta da 22 bambini di 3 e 4 anni, di cui una bambina presenta difficoltà di apprendimento(?) Non usufruisce del sostegno. Sono presenti 10 femmine e 12 maschi, di nuovo inserimento 3 alunni di anni 3, di cui uno proveniente da scuola privata. L’ambiente socio-culturale presenta un livello medio; la frequenza scolastica è assidua.

 

SEZ. B  -  Ins.ti: Dalia – Menna

 

Nel periodo iniziale, Il numero dei frequentanti  è stato caratterizzato da continui cambiamenti dovuti a “non frequenze”, a varie rinunce e a nuovi inserimenti. Ad oggi la sezione risulta composta da 16 frequentanti, di cui un bambino nuovo iscritto di 3 anni, proveniente da un asilo nido di Bergamo, 5 bambini di 4 anni provenienti dalla sez. D, 9 bambini di 5 anni provenienti dalla sez. C del medesimo plesso ed un bambino nuovo iscritto, al suo primo anno di frequenza. In definitiva 5 femmine e11 maschi.

SEZ. C  -  Ins.ti: Addeo – Cervone – Sapio –Esposito (assistente alla comunicazione)

 

La sezione C è composta da 26 bambini di anni di 2½3, 9 femmine e 17 maschi, di cui uno diversamente abile. Gli alunni provengono da un ambiente socio-culturale medio-alto e la frequenza è assidua.

 

SEZ. D  -  Ins.ti: Gallo - Di Sauro – Napolitano (Caccavale F. tempo determinato)

La sezione D è composta di 19 bambini di 5 anni, 2 bambini di 4 anni ed uno di sei anni, per un totale di 22 bambini,di cui 11 maschi e 11 femmine.

Tra questi vi sono: due alunni diversamente abili, nello specifico una bambina di quattro anni ed un bambino di sei anni, un bambino straniero e da quest’anno c’è stato un nuovo inserimento: una bambina di cinque anni proveniente da un’altra scuola.

 

 

 

BAMBINI DIVERSAMENTE ABILI

Il plesso di scuola dell’infanzia “Padre Pio” accoglie n°.5 bambini diversamente abili, seguiti da tre insegnanti di sostegno ed inseriti nelle sezioni A,F,G,H del plesso, con varie diagnosi funzionali.

Una bambina é affetta da sindrome di Down e ritardo dello sviluppo psicomotorio medio-grave.

Un bambino è affetto da disarmonia evolutiva, disturbo dell’attaccamento, disturbo espressivo, del linguaggio e del comportamento.

Un bambino è affetto da un ritardo psicomotorio, alterazioni scheletriche, diabete mellito e disgregazione immunitaria.

Un bambino è affetto da difficoltà di apprendimento metacognitive linguistico- espressive nelle autonomie in soggetto con RSPM medio-grave.

Un bambino è affetto da grave ritardo dello sviluppo psicomotorio, disturbo della interazione sociale (compromesse in particolare l'area della comunicazione e della socialità).

Questi bambini seguono la programmazione di sezione con interventi individualizzati e di potenziamento da parte delle loro insegnanti di sostegno in quanto, tutti mostrano difficoltà più o meno gravi nell’area linguistico-espressiva, affettivo-relazionale, comportamentale e motoria. Pertanto, è stata elaborata dalle loro insegnanti una programmazione individualizzata finalizzata alla valorizzazione delle diverse abilità  e alla  serena integrazione dei suddetti alunni.

Per potenziare l’area cognitiva e linguistico-espressiva di questi bambini  sono stati previsti giochi con materiale strutturato e libero, giochi di memoria, attività di lettura di immagine, attività con le varie tecniche espressive: ballare, cantare, mimare suoni e sentimenti .

Per potenziare l’area motoria, comportamentale, affettivo-relazionale sono stati previsti giochi di gruppo, giochi con percorsi motori, attività manipolative, di incollaggio e costruzione.

Per potenziare l’area dell’autonomia del sé e dell’altro sono stati previsti giochi ed attività finalizzati al rispetto del turno e di regole , a riconoscersi come parte di un gruppo , a riconoscere i propri compagni, attività di condivisione di materiale e lavoro di gruppo.

Per uno di questi bambini, inoltre, è stato necessario allestire uno spazio esterno alla sezione, per favorire la concentrazione e limitare l’eccitazione derivante dagli stimoli visivi e sonori dell’ambiente circostante.

 

Il plesso “G. Rodari” accoglie 3 bambini diversamente abili.

Nella sez. C è inserito un bambino diversamente abile con ipoacusia bilaterale percettiva sensoriale; nella sez. D sono inseriti 2 bambini diversamente abili: una bimba affetta da ipoacusia bilaterale percettiva sensoriale e un bambino affetto da ritardo dello sviluppo psicomotorio in soggetto con instabilità neurologica. I tre bambini sono seguiti da due insegnanti di sostegno.

In parte questi bambini seguono la programmazione di sez. con dovuti rinforzi.

Per i 2 bambini affetti da ipoacusia bilaterale percettiva sensoriale è stata stilata una programmazione individuale per potenziare le aree linguistica, sensoriale e affettivo – relazionale, attraverso attività quali: lettura di immagini, giochi allo specchio, materiali didattici appropriati (giochi di soffio, giochi delle azioni ecc..).

Per l’altro bambino con difficoltà nell’area cognitiva – affettiva – relazionale, comunicativa, sono previste attività di pittura, motorie, musicali, giochi di gruppo per favorire la socializzazione, giochi di memoria, allo specchio, attività manipolative – costruttive e attività per potenziare l’attenzione.

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 


                                                                                                                                                           

                                                                                                            

 

 

 

 


                                                    

                                                        

 

 

 

 

 

 

 


 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Nell’ambito del Progetto unitario “Piccoli cittadini…crescono”, brevemente sopra descritto, prenderanno forma itinerari didattici innovativi, anch’essi inseriti nell’organigramma, che caratterizzeranno il curricolo dell’intero Circolo e di cui, si riportano a seguire, le finalità e gli obiettivi:

 

Progetto: I colori delle emozioni

FINALITA’:

  • Riconoscere le proprie emozioni per poter osservare e conoscere meglio se stessi;
  • Offrire la possibilità di esprimere sentimenti ed emozioni;
  • Rafforzare l’identità personale;
  • Intuire il rapporto tra emozioni, sentimenti, pensieri e azioni, per sollecitare l’autonomia affettiva;
  • Prevenire e contenere fenomeni di disagio.

 

OBIETTIVI:

  • Sperimentare processi introspettivi
  • Imparare a controllare le emozioni; capire cosa c’è dietro un emozione e trovare modi costruttivi per controllare paure, ansie, rabbia, tristezza …
  • Essere empatici: capire i sentimenti e le preoccupazioni degli altri, comprendendo il loro punto di vista, senza perdere il proprio
  • Saper risolvere i conflitti, imparando a mediare tra posizioni diverse
  • Valorizzare il linguaggio verbale e non verbale come strumento di comunicazione e comprensione
  • Avere il senso delle proprie conquiste, saper affermare le proprie opinioni e sentimenti
  • Essere responsabili: assumersi le proprie responsabilità, riconoscere le conseguenze delle proprie decisioni ed azioni, portare a termine gli impegni presi
  • Saper interagire nel gruppo.

 

 

Progetto Lettura: “Amico libro”

FINALITA’:

  • Recuperare e sviluppare le abilità di lettura per potenziare il processo di ricerca, di comprensione e si interpretazione del testo letto in modo che l’atto di leggere divenga piacere individuale e fattore di integrazione sociale e, favorisca l‘accrescimento della creatività, della fantasia e delle competenze logiche stimolando il piacere dell’ascolto.

OBIETTIVI :

  • Saper ascoltare una storia, una fiaba un racconto e comprenderne lo sviluppo narrativo
  • Individuare, in una storia letta o ascoltata, i diversi ruoli dei personaggi e le loro caratteristiche, gli ambienti di situazione, le situazioni
  • Saper esprimere valutazioni critiche di una storia letta o ascoltata
  • Saper manipolare una storia, introducendo nuovi elementi e modificando l’intreccio narrativo
  • Saper prevedere un finale alternativo e coerente al racconto
  • Saper rappresentare un racconto con immagini in sequenza
  • Saper drammatizzare una storia letta o ascoltata, improvvisando dialoghi e movenze
  • Arricchire la comunicazione
  • Rendere consapevole il bambino che la lettura è un mezzo di comunicazione, di informazioni e di emozioni

 

 

 

 

Insegnamento della Religione Cattolica *

OBIETTIVI

  • Il bambino impara ad accettare se stesso e a scoprire i compagni come amici
  • Il bambino intuisce il valore delle cose che lo circondano, scoprendo attraverso esse l’amore di Dio Padre
  • Il bambino intuisce di essere unico e importante, scoprendo le sue capacità e le sue potenzialità
  • Il bambino attraverso il Natale scopre la gioia dello stare insieme per far festa a Gesù che nasce
  • Il bambino intuisce l’importanza del vivere in famiglia, attraverso la scoperta della storia dell’infanzia di Gesù
  • Il bambino intuisce il messaggio d’amore e di fratellanza donato da Gesù ai suoi apostoli
  • Il bambino intuisce il significato cristiano della Pasqua: tempo di gioia, fratellanza e pace
  • Il bambino intuisce di essere parte integrante di una comunità cristiana, che si incontra per celebrare Gesù risorto
  • Scoprire la figura di Maria, mamma di Gesù e di tutti gli uomini
  • Il bambino comprende la gioia dell’amicizia ormai consolidata in un anno passato insieme

* Per i bambini e le bambine che non usufruiscono dell’insegnamento della religione cattolica si prevedono attività alternative, in intersezione con altri gruppi di alunni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ATTIVITA’ DI INTERSEZIONE : LABORATORI

 

Il laboratorio è una “situazione educativa” scaturita dall’interazione tra l’intenzionalità educativo-didattica dell’adulto e i bisogni, gli interessi e l’esigenza dei bambini di  fare, scoprire, formulare ipotesi e costruire esercitando la manualità.

Nel primo periodo dell’anno, per favorire la conoscenza reciproca tra insegnanti e bambini della scuola e, al fine di consentire a tutti gli alunni di espandere le proprie relazioni, si prevede l’inserimento dei bambini in altri ambienti scolastici attraverso momenti di gioco svolti in intersezione; dopodichè, si procederà con le attività organizzate in forma laboratoriale, che coinvolgeranno gruppi di bambine e di bambini appartenenti a sezioni diverse: per i bambini di 2 anni e mezzo/3, avranno inizio a partire dal mese di gennaio.

L’orario dei docenti prevede l’alternanza settimanale delle due titolari di sezione, con il cambio infrasettimanale: nell’orario di compresenza (h 11,00/12,15) si inserisce l’attività laboratoriale. Laddove la struttura lo consente è auspicabile organizzare i laboratori per piccoli gruppi di alunni appartenenti a sezioni diverse, di età omogenea e/o eterogenea; nei plessi, dove gli spazi sono carenti, la “metodologia laboratoriale”  supporterà lo svolgimento delle attività didattiche, seguendo e adattandosi al flusso delle variabili che determinano gli esiti delle esperienze vissute dai  bambini. Non si escludono, quindi, incontri di laboratorio con la partecipazione di gruppi medio-grandi di alunni, se le attività lo consentono.

E’ necessario utilizzare gli “incontri ravvicinati” con i bambini per svolgere il lavoro di osservazione e valutazione di ogni singolo alunno, per aiutarli nel superamento delle difficoltà e per accrescere in essi la curiosità e la voglia di sapere e di scoprire.

La presenza di bambini diversamente abili prevede la formazione di  minigruppi che a rotazione saranno estrapolati dal gruppo del modulo: questo per promuovere l’interazione reciproca tra bambini, per stimolarli e incentivarli nel corso dell’esperienza, ma anche e soprattutto per imparare a conoscere, a riconoscere e a prestare attenzione alle specifiche esigenze del singolo, partendo dalle diversità di ognuno di noi.

 

 

ORGANIZZAZIONE DI ISTITUTO PER L’ATTIVITA’ D’INTERSEZIONE

“IL TEMPO” :STRUTTURAZIONE GIORNALIERA  - ORGANIZZAZIONE  DI ISTITUTO

h 8,15

8,55

h 9,00

10,00

h 10,0011,00

h 11,00

12,15

h

12,15

12,30

h 12,30

13,30

h 13,20

13,40

h 13,30

14,30

h 14,30/

15,30

h 15,45/16,00

ACCOGLIENZA

*Giochi in sezione, appello,

tickets mensa

canti, marcette,  poesie, filastroc-

che, calen-

dari

 

*Alcune attività sono giornaliere, altre si alternano nel corso della settimana

 

**ATTIVITA’ CURRICOLARI ED EXTRACURRICOLARI

ATTIVITA’   IN    LABORATORIO    E

IN    MODULARITA’

PRIMA     USCITA

 

(per chi non usufrui-sce della mensa e per i permessi giorna

lieri)

 

 

PREPARAZIONE

ALLA MENSA

MENSA

SECONDA USCITA

INTERSE-ZIONE:

giochi

liberi,

giochi di costruzione, travestimenti,

att. musicale, percorsi motori

*Le attività si alternano nel corso della settimana

 

ATTIVITA’ CURRICOLARI ED EXTRA

Riordino dei materiali

e

USCITA COLLETTIVA

E L’ATTIVITA’ LABORATORIALE IN MODULARITA’

NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

 

 

**Per attività curricolari si intendono le attività svolte su grandi, medi e piccoli gruppi e specificamente attività di tipo grafico, pittorico, manipolativo, attività di lettura con successiva drammatizzazione,  giochi linguistici, giochi di regole, giochi liberi, travestimenti, attività di ricerca e di esplorazione, esperimenti vari, attività e giochi logici, attività di routine ecc…

 

IL “TEMPO”: STRUTTURAZIONE SETTIMANALE DELLE ATTIVITA’

PLESSO PADRE PIO

SEZIONE

LABORATORI

ATTIVITA’  MOTORIA

RELIGIONE

AF

GIOVEDI’

MARTEDI’

VENERDI’

LUNEDI’

LING.-ESPRESS.

SCIENTIFICO

BDG

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

LING.-ESPRESS

GRAF-PITT-MANIP

*CEH

MARTEDI’

MERCOLEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

GRAF-PITT-MANIP

GRAF-PITT-MANIP

BDG

LUNEDI’

MARTEDI’

VENERDI’

GIOVEDI’

LING.-ESPRESS

GRAF-PITT-MANIP

*CEH

MARTEDI’

MERCOLEDI’

MERCOLEDI’

VENERDI’

GRAF-PITT-MANIP

GRAF-PITT-MANIP

AF

GIOVEDI’

MARTEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

LING.-ESPRESS

*SCIENTIFICO

BDG

LUNEDI’

MARTEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

LING.-ESPRESS

GRAF-PITT-MANIP

CE*H

MARTEDI’

MERCOLEDI’

MERCOLEDI’

VENERDI’

GRAF-PITT-MANIP

GRAF-PITT-MANIP

 

Le lettere che indicano la sezione sono accompagnate da altre lettere che indicano il modulo.

*Le sezioni contrassegnate con l’asterisco sono quelle dei più piccoli, quindi, inizieranno i laboratori nel mese di gennaio, dopo che gli alunni, al rientro dalle vacanze natalizie, si saranno reinseriti.

N.B. Tutto il prospetto e’ soggetto a variazioni nel caso in cui subentrino i progetti extracurricolari.

 

IL “TEMPO”: STRUTTURAZIONE SETTIMANALE DELLE ATTIVITA’

PLESSO RODARI

SEZIONE

LABORATORI

ATTIVITA’  MOTORIA

RELIGIONE

ABC

GIOVEDI’

VENERDI’

MERCOLEDI’

MERCOLEDI’

PSICOMOTORIO – SCIENTIFICO –GRAF-PITT-MANIP. – LING.-ESPRESS (a rotazione sui gruppi)

ABD

GIOVEDI’

VENERDI’

GIOVEDI’

MERCOLEDI’

PSICOMOTORIO – SCIENTIFICO –GRAF-PITT-MANIP. –LING.-ESPRESS (a rotazione sui gruppi)

*ACD

GIOVEDI’

VENERDI’

VENERDI’

MERCOLEDI’

PSICOMOTORIO – SCIENTIFICO –GRAF-PITT-MANIP. – LING.-ESPRESS (a rotazione sui gruppi)

BCD

GIOVEDI’

VENERDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

PSICOMOTORIO – SCIENTIFICO –GRAF-PITT-MANIP. – LING.-ESPRESS (a rotazione sui gruppi)

 

 

IL “TEMPO”: STRUTTURAZIONE SETTIMANALE DELLE ATTIVITA’

PLESSO VERNA

SEZIONE

LABORATORI

ATTIVITA’  MOTORIA

RELIGIONE

A

LUNEDI’

MERCOLEDI’

VENERDI’

MARTEDI’

SENSORIALE

SCIENTIFICO

B

LUNEDI’

MERCOLEDI’

VENERDI’

MARTEDI’

SENSORIALE

SCIENTIFICO

*C

LUNEDI’

MERCOLEDI’

VENERDI’

MARTEDI’

SENSORIALE

SCIENTIFICO


“LO SPAZIO” NEI PLESSI

PLESSO PADRE PIO

PLESSO RODARI

PLESSO VERNA

Il plesso è dotato di 6 aule grandi e 2 piccole, 2 locali  per attività laboratoriali; i servizi e la zona mensa;

spazi esterni.

Per l’allestimento di ulteriori laboratori si pensano soluzioni varie:

  • creare degli angoli all’interno delle aule;
  • utilizzare gli spazi esterni quando le condizioni meteorologiche ed igienico sanitarie lo consentano;
  • considerare la possibilità di allestire lo spazio antistante le aule e i servizi igienici;
  • adottare la soluzione che ogni aula sia allestita con materiali idonei a dare ad ognuna di esse una specifica connotazione laboratoriale.

Il plesso è dotato di 4 aule che ospitano 4 sezioni di alunni, i locali adibiti ai servizi e alla zona mensa; spazi esterni.

  • presenta 2 aule vuote da poter attrezzare per attività laboratori ali di tipo scientifico ed espressivo linguistico;
  • 1 aula adibita a ludoteca;
  • 1 giardino per attività ludiche all’aperto, quando le condizioni meteorologiche ed igienico sanitarie lo consentano.

In questo plesso ogni aula frequentata dagli alunni sarà allestita con materiali idonei a dare ad ognuna di esse una specifica connotazione laboratoriale.

Il plesso è dotato di 3 aule che ospitano 3 sezioni di alunni, i locali adibiti ai servizi e alla zona mensa; spazi esterni.

  • presenta 1 aula vuota
  • un atrio che prende tutta la profondità dell’edificio e potrebbe prestarsi  all’organizzazione di un laboratorio di psicomotricità;
  • 1 giardino per attività ludiche all’aperto, quando le condizioni meteorologiche ed igienico sanitarie lo consentano.

In questo plesso ogni aula frequentata dagli alunni sarà allestita con materiali idonei a dare ad ognuna di esse una specifica connotazione laboratoriale.

 

 

I    L A B O R A T O R I

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


  • Si provvederà a stilare modalità e interventi personalizzati per gli alunni in difficoltà di apprendimento, per gli alunni diversamente abili e per gli alunni stranieri, adattando gli interventi educativo-didattici alle peculiarità di ognuno, in modo da favorire il “piacere” per l’esperienza scolastica e quindi, l’integrazione nel gruppo.

 

 

 

 

 

 

 

LABORATORI

Gruppo alunni anni 5                  sezioni: A-F                                plesso P. Pio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


                                                                                                                                                                

 

 


 

LABORATORI

Gruppo alunni anni 4/5                  sezioni: B – D - G                               plesso P. Pio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Gruppo alunni anni 3         sezioni: C-E-H         Plesso  P. PIO

Ins.ti Allocca-Rea; Falco- Monda; Perna-Policano

 

 

 

 

 

 

 

 


                                                                                                                                          

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 


LABORATORIO SCIENTIFICO

SEZ.B- SEZ.D  GRUPPO ALUNNI 5 ANNI     PLESSO RODARI

INS.TI MENNA ELENA – GALLO FLAVIA – NAPOLITANO ANTONIETTA


LABORATORIO

Gruppo alunni anni          sezioni: C – D         Plesso  RODARI

Ins.ti: Cervone Teresa – Caccavale Francesca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


LABORATORIO

Gruppo alunni anni 3/4              Plesso RODARI SEZ. A-C

Ins.ti Spera Anna – Sapio Felicia – Addeo Maria

 

LABORATORIO

Gruppo alunni anni 4   SEZZ: A/B        Plesso RODARI

Ins.ti: Di Crescienzo Antonietta; Dalia Agnese

 


 

LABORATORIO SCIENTIFICO

Gruppo alunni anni 3/4/5          sezioni: A- B-C            Plesso  VERNA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 


ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

 

 

Progetto musicale: “Viaggio nel pianeta dei suoni”

(per i bambini e le bambine di anni 4) docenti specialiste, risorse interne;

FINALITA’:

Sviluppare le abilità sensoriali legate alla percezione e alla produzione sonora, attraverso esperienze pratiche, al fine di facilitare il primo percorso di “approccio alla musica”.  Sensibilizzare il gusto artistico, sollecitando il piacere di ascoltare e fare musica. Avviare i bambini alla conoscenza del codice musicale.

 

 

 

Progetto:”Cliccando s’impara”

(per le bambine e i bambini di anni 5) docenti specialiste, risorse interne.

 

FINALITA’:

Offrire al bambino e alla bambina un’opportunità di apprendimento globale ed immediato, attraverso il coinvolgimento simultaneo di più canali ricettivi, come quello sensoriale, cognitivo ed emotivo, che lo rende protagonista del processo di apprendimento.

Il computer viene, quindi, appreso come un GIOCO dove  l’alunno assume un ruolo centrale e attivo, si muove per misurare ostacoli, per raggiungere la conoscenza.

 

 

Progetto:”Hello children”

(per le bambine e i bambini di anni 5) docenti specialiste, risorse interne;

FINALITA’:

Avviare i bambini alla conoscenza della lingua inglese attraverso esperienze di tipo ludico

 

Il Circolo , inoltre, intende arricchire ed ampliare la propria offerta formativa, usufruendo del coinvolgimento di quei genitori, che si renderanno disponibili  e,  volontariamente, metteranno a servizio degli alunni, le proprie competenze.

 

 

METODOLOGIA

I campi di esperienza perseguono specifiche finalità formative con percorsi metodologici flessibili ed adeguati ai ritmi, ai tempi, alle modalità di apprendimento individuali, alle motivazioni e agli interessi dei bambini.

Per realizzare tali percorsi occorre:

  • Predisporre un ambiente accogliente, sereno e stimolante per accompagnare  il bambino nella sua crescita emotiva, creativa e cognitiva.
  • Valorizzare e favorire il gioco in tutte le sue manifestazioni come risorsa privilegiata di apprendimento ed elemento primario di relazione tra il bambino e il mondo.
  • Promuovere un clima di esplorazione e di ricerca puntando sulla naturale curiosità dei bambini, i quali osservano, avanzano ipotesi, sperimentano, verificano, ricostruiscono situazioni simboleggiandole a livello motorio, gestuale, grafico e verbale.
  • Favorire la vita di relazione che sviluppa la dimensione affettiva nei processi di crescita anche cognitivi e facilita l’integrazione delle diversità.
  • Dare sicurezza e favorire la costruzione dell’autostima del bambino rispettando i suoi tempi, ascoltando, dialogando e contenendo le sue emozioni, inviandogli messaggi di comprensione, di solidarietà e ponendo attenzione ai suoi bisogni.
  • Adottare all’interno del gruppo regole comportamentali chiare, comprensibili ed adattabili alle varie situazioni, sostenerle attraverso le conversazioni e il confronto e svolgere un ruolo di coerente mediazione all’interno delle relazioni.
  • Predisporre materiali strutturati e non strutturati, quali mediatori didattici necessari per rendere i bambini protagonisti del loro processo formativo.
  • Adottare percorsi didattici personalizzati partendo dall’osservazione occasionale e sistematica degli alunni nei vari momenti dell’anno scolastico, per seguire il bambino nel suo iter evolutivo e valutare i risultati del lavoro didattico.

 

Per rendere operativi e concreti gli obiettivi previsti dalla programmazione e gli strumenti per verificare i livelli di conoscenza, di abilità e di competenza acquisiti da ognuno, si rende necessario adottare delle soluzioni organizzative nell’ambiente scolastico, quali:

      ♣ Organizzazione dettagliata degli spazi della sezione e di intersezione, con angoli e laboratori, quali ambienti di apprendimento attivo privilegiato che integrano e arricchiscono i percorso riferiti ai campi di esperienza.

      ♣ Organizzazione delle attività con modalità diverse per favorire motivazione ed interesse, strutturandole per tutto il gruppo sezione o per piccoli gruppi, che possono essere omogenei o eterogenei per età, capacità, competenze.

L’attuazione di queste forme aggregative consente ai bambini di sperimentare tutte le potenzialità del gruppo inteso come dimensione per crescere, comunicare ed apprendere.

      ♣ Strutturazione della giornata con scansioni fisse per fornire al bambino organizzatori di tipo temporale.

 

 

ESCURSIONI SUL TERRITORIO

 

Le escursioni a piedi o con il servizio scuolabus saranno effettuate nelle strade, nei cortili delle case intorno alla scuola, presso abitazioni dei bambini, presso le sedi di attività produttive o commerciali, presso gli enti pubblici, presso gli altri plessi di scuola dell’infanzia e primaria e, saranno finalizzate ad approfondire la conoscenza sia delle caratteristiche fisiche del territorio, sia della rete di opportunità che esso offre.

 

 

PLESSO

PADRE   PIO

SEZ. A

Parco Verde di Miuli – Abitazioni alunni – Centro parrocchiale – Esercizi commerciali

SEZ. B

Parco di  Miuli – Centro  parrocchiale – Abitazioni alunni

SEZ. C

Centro parrocchiale –Abitazioni alunni –– Parco Verde.

SEZ. D

Parco di Miuli – Abitazioni alunni – Centro parrocchiale

SEZ. E

Centro parrocchiale –Abitazioni alunni –Parco Verde.

SEZ. F

Parco Verde di Miuli – Abitazioni alunni – Centro parrocchiale – Esercizi commerciali

SEZ. G

Parco di Miuli – Abitazioni alunni – Centro parrocchiale- Esercizi commerciali

 

SEZ. H

Centro parrocchiale –Abitazioni alunni –– Parco Verde.

PLESSO RODARI

SEZ. A-B-C-D

Chiesa Parrocchiale “S. Cuore” (Pontecitra)               

Parco verde “Miuli”- Abitazioni alunni – Esercizi commerciali

PLESSO VERNA

SEZ. A-B-C-

Parco verde “Miuli” -–Centro Parrocchiale -  Abitazioni alunni – Esercizi commerciali

 

 

 

 

Piano visite guidate

 

PLESSO

 

SEZIONI

 

ITINERARIO

 

DURATA

Padre Pio

3 anni

  • Marigliano: fattoria didattica “Manone”

½ giornata

Padre Pio

4 anni

 

  • Somma Vesuviana: fattoria didattica  “Beneduce”

 

 

  • spettacolo:            

“9 mesi comincia la vita” (Teatro in classe)

 

½ giornata

Padre Pio

5 anni

  • Caserta: Planetario

oppure

Napoli: Città della scienza

  • Napoli: Teatro  Bellini

“Il piccolo Principe”

  • Napoli “Villa Pignatelli”: A casa della Principessa

½ giornata

 

Rodari

 

3 anni

 

  • Marigliano: fattoria didattica “Manone”

½  giornata

 

4/5 anni

 

  • Sant’Anastasia: agriturismo “Beneduce”

½ giornata

 

Verna

3 -

Sez.C.

  • Marigliano: fattoria didattica “Manone

½ giornata

4/5 anni

Sezz. A/B

  • Sant’Anastasia: fattoria didattica “Beneduce
  • Nola – Vulcano buono: libreria Mondadori
  • Liveri: Laboratorio pasquale
  • Teatro  “Le Nuvole”  spettacolo teatrale a scuola “Nove mesi comincia la vita”

½ giornata

 

MODALITA’

  1. 1.Le escursioni sul territorio dovranno risultare nella programmazione bimestrale redatta sul registro di sezione,  dove saranno evidenziati i collegamenti con le attività programmate .
  2. 2.Si effettueranno previa comunicazione scritta e/o verbale al dirigente scolastico.
  3. 3.Le escursioni che si effettueranno col servizio di scuolabus dovranno sempre essere precedute dalle autorizzazioni firmate dai genitori. Alle suddette escursioni parteciperà la “Rappresentante dei genitori” della sezione interessata.
  4. 4.All’occorrenza, è prevista la compresenza delle insegnanti con l’anticipo dell’orario di servizio di una di esse. Successivamente l’insegnante che ha prestato servizio eccedente, provvederà al recupero in tempi ed orari concordati col D. S. o con la responsabile di plesso.
  5. 5.Nello svolgimento delle attività didattiche, inerenti al curricolo verticale, qualora fosse necessario anticipare l’orario di servizio, per il recupero, si applicano le stesse modalità previste al punto 4.
  6. 6.Qualora si verificasse un’eccedenza dell’orario di servizio durante le uscite didattiche, si provvederà al recupero nel mese di giugno, durante il periodo di contemporanea prestazione di servizio.

 

VERIFICA

Osservazioni sui comportamenti degli alunni durante l’attività di vita quotidiana nel corso dei giochi spontanei e delle attività specifiche.

Prove strutturate e semi-strutturate sulle conoscenze e sulle competenze relative ai diversi campi di esperienza.

Rielaborazione verbale delle esperienze vissute.

 

MONITORAGGIO, VALUTAZIONE E VISUALIZZAZIONE DEI PROCESSI FORMATIVI

I processi educativo-didattici attivati saranno oggetto di sistematico monitoraggio,  valutazione e visualizzazione; all’uopo, sono state elaborate apposite schede di rilevazione dei comportamenti esibiti dai bambini, per individuare eventuali situazioni problematiche, connesse a disagi affettivo–relazionali e a difficoltà di apprendimento.

 

SPORTELLO D’ASCOLTO ?????

Per lo “Sportello d’ascolto”, aperto a docenti e genitori della scuola dell’infanzia, ci si avvale della consulenza di una psicologa: dott.ssa Anna Grazia Mautone, la quale a titolo gratuito e volontaristico, supporterà docenti e genitori nel delicato compito educativo che sono chiamati a svolgere.

etwinning

 

 

 

 

Dirigente scolastico

 

 

 

 

DIRIGENTE SCOLASTICO  Dott.ssa CINTHIA GROSSI

                                       

                                               

                                                            riceve

dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00
preferibilmente per appuntamento.

 

 

 

ISTITUTO COMPRENSIVO " DON MILANI – ALIPERTI "

DISTRETTO SCOLASTICO N° 31 C.F. 92041410637 Cod. Mecc. NAIC8DT004 - 80034  Marigliano (NA) Via Suor Felice Mautone

tel. 081/8411105 –  Fax 081/5191604 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.