eTwinning è la comunità delle scuole europee.
Offre una piattaforma per lo staff (insegnanti, dirigenti didattici, bibliotecari, ecc.) delle scuole di uno dei paesi partecipanti, con lo scopo di comunicare, collaborare, sviluppare progetti, condividere e, in breve, partecipare alla più entusiasmante comunità didattica europea. Il programma eTwinning promuove la collaborazione scolastica in Europa attraverso l’uso delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC), fornendo supporto, strumenti e servizi per facilitare le scuole nell’istituzione di partenariati a breve e lungo termine in qualunque area didattica.
Il Portale eTwinning (www.etwinning.net) è il principale punto d’incontro e luogo di lavoro del programma. Disponibile in 25 lingue, il Portale eTwinning conta oggi quasi 170 000 utenti registrati e più di 5324 progetti* in corso fra due o più scuole in tutta Europa. Il Portale fornisce agli insegnanti strumenti online per cercare partner, istituire progetti, condividere idee, scambiare buone pratiche e iniziare subito a lavorare insieme per mezzo di strumenti personalizzati disponibili sulla piattaforma eTwinning.
Lanciato nel 2005 come principale azione del Programma di eLearning della Commissione Europea, eTwinning è stato integrato con successo nel Programma per l’Apprendimento Permanente dal 2007. L’Unità Europea eTwinning è gestita da European Schoolnet, un consorzio internazionale di 33 Ministeri della Pubblica Istruzione europei, che sviluppa l’apprendimento per le scuole, gli insegnanti e gli studenti in tutta Europa. eTwinning è supportato, a livello nazionale, da 35 Unità Nazionali eTwinning.
SCUOLA DELL’INFANZIA
Istituto Comprensivo “Don Milani-Aliperti”di Mariglian0
PLESSI: PADRE PIO – A. M. VERNA – G. RODARI
PROGRAMMAZIONE
ANNUALE
A.S. 2012/13
La scuola dell’infanzia, liberamente scelta dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini e le bambine dai 2 anni e mezzo ai 5 anni ed è la risposta al loro diritto all’educazione.
Essa si propone come contesto di relazione, di cura e di apprendimento, nel quale possono essere filtrate, analizzate ed elaborate le sollecitazioni che i bambini sperimentano nelle loro esperienze.
Per ogni bambina o bambino la scuola dell'infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia della competenza e della cittadinanza.
SVILUPPARE L’IDENTITA’ significa: imparare a stare bene e a sentirsi sicuri nell'affrontare nuove esperienze, imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona unica e irripetibile, sperimentare diversi ruoli e diverse forme di identità quali figlio, alunno, maschio o femmina, compagno, abitante di un territorio, appartenente a una comunità.
SVILUPPARE L’AUTONOMIA vuol dire acquisire la capacità di: avere fiducia di sé e degli altri, realizzare le proprie attività senza scoraggiarsi, compiere scelte e motivarle, pensare liberamente, esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana, prendersi cura di sé, degli altri e dell'ambiente.
SVILUPPARE
SVILUPPARE IL SENSO DELLA CITTADINANZA significa scoprire gli altri, i loro bisogni, partecipare alla vita sociale attraverso regole condivise. Il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri pone le fondamenta di un atteggiamento democratico, eticamente orientato, aperto al futuro e rispettoso del rapporto uomo.
IL CURRICOLO
La struttura curricolare, data alla scuola dell’infanzia dagli Orientamenti del 1991, ne definisce e ne conferma il carattere di “vera scuola”.
Il curricolo, infatti, non è semplicemente il “corso di studi” seguito dall’alunno, bensì l’esperienza vissuta in tutte le sue dimensioni, secondo una programmazione intenzionale rivolta a conseguire il fine della sua formazione. La specificità del curricolo della scuola dell'infanzia deriva, tra l'altro, dal fatto che l'apprendimento, specie nei primi anni di scolarità e nel passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola di base, va interpretato come un processo di progressiva, attiva e creativa rielaborazione della realtà nell'incontro con i linguaggi della cultura.
Nelle sue indicazioni di carattere generale, il curricolo deriva dall’interrelazione tra le finalità educative (maturazione dell’identità, conquista dell’autonomia e sviluppo delle competenze), le dimensioni dello sviluppo (percettivo, motorio, cognitivo, emotivo, affettivo e sociale) e i sistemi simbolico-culturali propri della nostra cultura.
Dal loro intreccio nascono i “campi di esperienza educativa”, in cui il curricolo stesso si articola.
I campi di esperienza costituiscono il cosiddetto curricolo esplicito della scuola dell’infanzia, cioè l’insieme coordinato degli obiettivi, dei contenuti, delle attività, dei metodi e degli strumenti didattici. Ad esso è sotteso un curricolo implicito costituito da costanti che definiscono l’ambiente di apprendimento, rendendolo specifico e riconoscibile:
- lo spazio accogliente, caldo, curato che parla dei bambini e dei loro bisogni;
- il tempo disteso dove è possibile per il bambino giocare, esplorare, dialogare, osservare, ascoltare, capire…;
- la documentazione come processo che produce tracce, memoria e riflessione, che rende visibile le modalità e i percorsi di formazione e permette di valutare i progressi dell’apprendimento;
- lo stile educativo fondato sull’ascolto, l’osservazione, la progettualità elaborata collegialmente, sull’intervento indiretto e di regia;
- la partecipazione, come dimensione che consente di stabilire legami di corresponsabilità, incoraggiando il dialogo e la cooperazione.
I campi di esperienza:
IL SE’ E L’ALTRO
L’ambiente sociale, il vivere insieme, le domande dei bambini
E’ il campo in cui confluiscono tutte le esperienze ed attività che stimolano il bambino a comprendere la necessità di darsi e di riferirsi a norme di comportamento e di relazione indispensabili per una convivenza umanamente valida: comincia a riflettere sul senso e sul valore morale delle sue azioni, prende coscienza della sua identità, scopre le diversità e apprende le prime regole della vita sociale.
I bambini in questi anni formulano anche le grandi domande esistenziali e sul mondo e la scuola si pone come luogo di dialogo, di approfondimento culturale e di reciproca formazione tra genitori ed insegnanti, per affrontare insieme questi temi e proporre al bambino un modello di ascolto e rispetto, per convenire come aiutare ciascun bambino a trovare risposte ai suoi quesiti, in coerenza con le scelte della sua famiglia.
IL CORPO E IL MOVIMENTO
Identità, autonomia e salute
È il campo di esperienza della corporeità e della motricità che contribuisce alla crescita e alla maturazione complessiva del bambino, promuovendo la presa di coscienza del valore del corpo, inteso come una delle espressioni della personalità e come condizione funzionale, relazionale, cognitiva, comunicativa e pratica, da sviluppare in ordine a tutti i piani di attuazione formativa. Attraverso la conoscenza e la padronanza del corpo, il bambino entra in contatto con il mondo sensibile, impara a rappresentarlo simbolicamente e a trasformarlo nella propria mente. La scuola dell’infanzia mira a sviluppare la capacità di leggere, capire e interpretare i messaggi provenienti dal corpo proprio ed altrui, di rispettarlo e di averne cura, di esprimersi e di comunicare attraverso di esso per affinare le capacità percettive e di conoscenza degli oggetti, la capacità di orientarsi nello spazio, di muoversi e comunicare con fantasia e creatività.
L’ARTE,
Linguaggi, creatività, espressione
Attraverso questo campo di esperienza i bambini vengono guidati verso quella che è la loro naturale propensione, cioè esprimere con immaginazione e creatività le loro emozioni e i loro pensieri.
Con l’utilizzo di diversi linguaggi quali, la voce, il gesto, la drammatizzazione, i suoni, la musica, la manipolazione, la trasformazione di materiali più diversi, le esperienze grafico- pittoriche e i mass- media, il bambino viene educato al senso del bello, alla conoscenza di se stesso, degli altri, della realtà.
Le attività grafiche, pittoriche e plastiche introducono il bambino ai linguaggi della comunicazione ed espressione visiva, partendo dallo scarabocchio... L’esigenza prioritaria è di far acquisire una padronanza dei vari mezzi e delle varie tecniche che consenta di soddisfare quelli più corrispondenti alle intenzioni del bambino stesso...
Le attività drammatico-teatrali comprendono, per esempio, i giochi simbolici liberi e guidati, i giochi con le maschere, i travestimenti, la costruzione e l’utilizzazione di burattini e marionette, le drammatizzazioni, le narrazioni e tutto ciò che può facilitare i processi di identificazione dei bambini e il controllo dell’emotività.
Le attività sonore e musicali mirano a sviluppare la sensibilità musicale attraverso la scoperta e conoscenza della propria immagine sonora con l’uso dei suoni delle voci e di quelli che si possono produrre con il corpo; uso di strumenti musicali adatti ai bambini; apprendimento di canti; attività ritmo-motorie...
L’educazione multimediale, infine, aiuta i bambini a familiarizzare con i nuovi media e i nuovi linguaggi della comunicazione, favorendo un contatto attivo e privilegiando le proposte che possono meglio facilitare e stimolare comportamenti sociali e creativi.
I DISCORSI E LE PAROLE
Comunicazione, lingua, cultura
È lo specifico campo di esercizio delle capacità comunicative riferite sia al linguaggio verbale, sia alla sperimentazione di forme di comunicazione attraverso i primi tentativi di scrittura. Grazie a queste attività i bambini sviluppano competenze e abilità nell’ambito dell’ascoltare, comprendere, tradurre e comunicare un messaggio adeguato all’età, di organizzare frasi di senso compiuto, di pronunciare in modo corretto le parole, di rielaborare un racconto, di produrre sistemi di simboli che appartengono alla nostra cultura.
Le situazioni comunicative permettono, infatti, al bambino di stabilire situazioni significative e proficue con adulti e coetanei, con i quali può parlare delle proprie esperienze personali, può raccontare favole e fiabe, filastrocche, poesie e racconti, in un clima di attiva partecipazione.
NUMERI E SPAZIO; FENOMENI VIVENTI
La conoscenza del mondo
Questo campo di esperienza mira a sviluppare contemporaneamente nel bambino una coscienza ecologica, attraverso l’esplorazione, la scoperta e la prima sistemazione delle conoscenze sul mondo della realtà naturale e artificiale nonchè la conoscenza di categorie fondamentali come: spazio, tempo, forme e colori.
I bambini soddisfano i loro bisogni esplorativi e le loro possibilità conoscitive esercitandosi con diversi tipi di materiali (acqua, sassi, sabbia, ecc...), lavorando con le mani, da soli o in piccolo gruppo, con oggetti, utensili ed elementi da costruzione... Imparano a mettere ordine al loro confuso ammasso di sensazioni, percezioni, impressioni...disciplinando gradualmente il loro modo di osservare e rilevare, articolando esperienze e dati secondo dei criteri, inducendoli a collegare le esperienze e i dati in strutture semplici, ma di valore logico.
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Campo di esperienza |
Competenze anni 2½ - 3 |
Competenze anni 3½ - 4 |
Obiettivi |
Attività |
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N° 1 IL SE’ E L’ALTRO L’ambiente sociale, il vivere insieme, le domande dei bambini |
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Avviare il bambino a: conquistare l’autonomia; avere stima di sé e fiducia nelle proprie possibilità; accettare e accogliere l’altro come diverso da sé; riconoscere e interiorizzare le regole sociali; interagire con i compagni; interiorizzare i valori etici di base. |
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Campo di esperienza |
Competenze anni 4½ - 5 |
Obiettivi |
Attività |
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N° 1 IL SE’ E L’ALTRO L’ambiente sociale, il vivere insieme, le domande dei bambini |
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Avviare il bambino a: Conquistare l’autonomia – Accettare l’altro come diverso da sé – Riconoscere e interiorizzare le regole sociali – Interagire con i compagni – Interiorizzare i valori etici – Canalizzare l’aggressività |
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Campo di esperienza |
Competenze anni 2½ - 3 |
Competenze anni 3½ - 4 |
Obiettivi |
Attività |
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N° 2 IL CORPO E IL MOVIMENTO Identità, autonomia, salute |
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Sviluppare la capacità di percepire, conoscere strutturare e interiorizzare lo schema corporeo. Coordinare movimenti a livello oculo-manuale e dinamico generale. Controllare e definire, attraverso il movimento, lo spazio e il tempo. Orientarsi nello spazio, in relazione a se stessi, in relazione agli altri. |
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Campo di esperienza |
Competenze anni 4½- 5 |
Obiettivi |
Attività |
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N° 2 IL CORPO E IL MOVIMENTO Identità, autonomia, salute |
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Sviluppare la capacità di: percepire, conoscere, strutturare e interiorizzare lo schema corporeo. Coordinare movimenti a livello oculo-manuale e dinamico generale. Controllare e definire, attraverso il movimento, lo spazio e il tempo. Orientarsi nello spazio, in relazione a se stessi, in relazione agli altri. |
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Campo di esperienza |
Competenze anni 2½ - 3 |
Competenze anni 3½ - 4 |
Obiettivi |
Attività |
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N° 3 L’ARTE Linguaggi, creatività, espressione |
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Avviare il bambino a: conquistare l’autonomia; avere stima di sé e fiducia nelle proprie possibilità; accettare e accogliere l’altro come diverso da sé; riconoscere e interiorizzare le regole sociali; interagire con i compagni; interiorizzare i valori etici di base. |
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Campo di esperienza |
Competenze anni 4½‐5 |
Obiettivi |
Attività |
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N° 3 L’ARTE Linguaggi, creatività, espressione |
raccontare storie attraverso varie forme di rappresentazione e drammatizzazione.
all’esperienza con varietà di strumenti.
concentrato il tempo necessario a portare a termine il progetto, individuale e/o collettivo.
musicali.
ripetere narrazioni e dialoghi brevi visti attraverso i mass-media |
Sviluppare la conoscenza dei diversi linguaggi e codici comunicativi e saperli attivare a livello fruitivo e produttivo. Ascoltare , discriminare, esprimersi, interpretare, comunicare, riprodurre, sperimentare, inventare, analizzare |
e rumori del corpo e della realtà ambientale.
ritmo.
di semplici coreografie.
diversi: farina, semola, impasti morbidi, plastilina, das.
pennarelli, acquerelli, tempera, matite colorate.
televisivi, di cartoni animati, di storie narrate, lette e/o inventate.
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Campo di esperienza |
Competenze anni 2½ - 3 |
Competenze anni 3½ - 4 |
Obiettivi |
Attività |
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N° 4 I DISCORSI E LE PAROLE Comunicazione, lingua, cultura |
per interagire e comunicare mostrando fiducia nelle proprie capacità
comprende brevi comunicazioni, favole, racconti e/o altro.
spiegazioni e spiega.
adeguato alle esperienze e agli apprendimenti.
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raccontare mostrando fiducia nelle capacità espressive.
brevi comunicazioni, favole, racconti e/o altro.
discutere, chiedere spiegazioni e spiegare, progettare attività e definirne le regole.
esprimere e comunicare le emozioni più incisive ( paura, dolore, gioia)
delle regole implicite della lingua nei suoi aspetti costitutivi (fonologico e lessicale)
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Saper utilizzare la lingua italiana per: Ascoltare, comprendere, interagire, comunicare. Si avvia alla codifica e decodifica dei segni grafici |
attenzione.
soffio.
aneddoti, brevi letture.
scioglilingua.
di contrassegni e nomi
individuazione dei personaggi, dei luoghi e dei tempi. Invenzione di storie.
immagini.
dei suoni iniziali delle parole. |
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Campo di esperienza |
Competenze anni 4½‐5 |
Obiettivi |
Attività |
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N° 4 I DISCORSI E LE PAROLE Comunicazione, lingua, cultura |
Sa interagire verbalmente con l’adulto, il diverso, il nuovo.
comunicare le proprie emozioni.
chiedere spiegazioni e spiegare, progettare attività e definire le regole.
situazione e contesto messaggi, dialoghi e narrazioni (anche emanati dai mass‐media).
sperimenta e si accosta alla comprensione del linguaggio poetico.
e parola, simbolo numerico e quantità.
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Saper utilizzare la lingua italiana per: Ascoltare, comprendere, interagire, comunicare. Si avvia alla codifica e decodifica dei segni grafici. |
brevi letture.
individuazione dei personaggi, dei luoghi e dei tempi. Invenzione di storie.
lunghe‐corte, difficili‐facili, dialettali ‐ italiane, parole nuove.
etichette.
immagini.
iniziali delle parole.
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Campo di esperienza |
Competenze anni 2½ - 3 |
Competenze anni 3½ - 4 |
Obiettivi |
Attività |
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N° 5 NUMERI E SPAZIO, FENOMENI VIVENTI La conoscenza del mondo |
Sa orientarsi nello spazio vissuto.
esperienze usando concetti di natura topologica (dentro, fuori, sopra, sotto)
classificare, raggruppare in base ad uno o più attributi.
la successione temporale: prima e dopo.
atteggiamenti di sensibilità e di attenzione verso gli ambienti vissuti. |
Sa verbalizzare le esperienze usando concetti di natura topologica (dentro, fuori, sopra, sotto)
colori e dimensioni diversi.
e differenze tra forme geometriche.
successione temporale: prima, adesso e dopo.
classificare e raggruppare in base a più attributi.
ricostruire attraverso foto e documenti le esperienze vissute.
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Saper osservare, discriminare, individuare, distinguere, comprendere, spazializzare, analizzare, ordinare, classificare, quantificare, ricostruire, sperimentare, simbolizzare |
di manipolazione con l’impiego di tutti i sensi.
costruzioni. Esperienze di confronto e di classificazione con oggetti di uso quotidiano, per rilevare uguaglianze e differenze.
uno/due attributi: forma, colore, dimensione, appartenenza.
Attività motorie per il riconoscimento di spazi e linee chiusi ed aperti.
topologiche (sopra/sotto, dentro/fuori, vicino/lontano), dimensioni spaziali (grande/piccolo, alto/basso) e orientative: /avanti/dietro, destra/sinistra).
spaziale.
Effettuazione di piccoli esperimenti.
dati e/o per la lettura di immagini. |
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Campo di esperienza |
Competenze anni 4½‐5 |
Obiettivi |
Attività |
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N° 5 5 NUMERI E SPAZIO, FENOMENI VIVENTI La conoscenza del mondo |
Verbalizza le esperienze usando concetti di natura topologica
sequenza temporale eventi ed esperienze.
oggetti, in base a percezioni sensoriali.
quantità, individuando relazioni logiche.
vissuto esperienziale (anche in modo critico).
le caratteristiche principali dei vari ambienti.
rispetto per l’ambiente, |
Saper osservare, discriminare, individuare, distinguere, comprendere, spazializzare, analizzare, ordinare, classificare, quantificare, ricostruire, sperimentare, simbolizzare |
manipolazione con l’impiego di tutti i sensi
di uso quotidiano, per rilevare uguaglianze e differenze.
attributi: forma, colore, dimensione, appartenenza.
chiusi ed aperti.
(sopra/sotto, dentro/fuori, vicino/lontano), dimensioni spaziali (grande/piccolo, alto/basso) e orientative: /avanti/dietro, destra/sinistra).
animali e piante.
e/o per la lettura di immagini. |
STRUTTURA PROGETTUALE
PROGETTO UNITARIO:
Il Progetto si configura quale sfondo integratore del complessivo curricolo, che avvia gli allievi, dal primo anno della scuola dell’infanzia fino alla classe terza della scuola secondaria di I° ad interiorizzare il concetto di “norma” e a tradurlo in pratica operativa, a raggiungere la consapevolezza dei propri diritti e dei diritti degli altri, dei valori, delle ragioni e dei doveri che determinano il proprio comportamento. Pensato ed organizzato in percorsi che aiutino i bambini a “leggere” in chiave legale, con senso critico costruttivo, gli eventi vissuti all’interno della propria famiglia, della scuola, della comunità di appartenenza, per prendere coscienza delle regole della “convivenza civile” e considerarle valore fondante, sviluppando così il senso di appartenenza e di identità culturale, incrementando l’adozione di atteggiamenti e comportamenti di rispetto verso se stessi e verso gli altri e, di tutela e di promozione dell’ambiente di vita.
FINALITA’
- Individuare relazioni, ruoli, rapporti che si intrecciano nei diversi contesti di vita, al fine di intuire la natura sistemica del mondo;
- Avviare gli allievi a divenire consapevoli che le scelte e le azioni individuali e collettive comportano conseguenze non solo sul presente, ma anche nel futuro e indirizzarli quindi, ad assumere comportamenti adeguati sia nei confronti degli altri che dell’ambiente;
- Guardare all’altro come ad “un altro noi”, a una persona con cui dialogare e insieme alla quale condividere un sistema ineludibile di diritti e doveri.
- Leggere e porre in relazione i diversi elementi presenti nei contesti di vita vissuti.
OBIETTIVI E TRAGUARDI FORMATIVI IN RELAZIONE ALLA “LEGALITÀ”
PRESENTAZIONE DELLE SEZIONI
PLESSO P. PIO
MODULO C-E-H - Ins.ti: Allocca A. – Rea; Falco – Monda; Perna – Policano - Borriello
Il modulo composto dalle sezioni C-E-H presenta la seguente situazione:
Sez. C.: alunni frequentanti n°25 tutti di anni 3 (10 femmine e 15 maschi);
Sez. E: alunni frequentanti n°24, di anni 2 ½-3 (9 femmine e 15 maschi);
Sez. H: alunni frequentanti n°21 di età eterogenea: 16 alunni di 3 anni, 3 di 4 anni e 1 alunno di 5 anni. E’ presente una bambina diversamente abile.
MODULO B-D-G - Ins.ti:Cerciello - Cornettone; - Allocca M.G - Scala; - Allocca C. – Menichini - Panarella;
Sez. B: la sezione è composta da 28 alunni, di cui 21 di 4 anni e 7 di 5, (12 femmine e 14 maschi), 1 alunno nuovo iscritto. La frequenza è assidua.
Sez. D: 26 alunni tutti di anni 4, con frequenza assidua (15 femmine e 11 maschi.
Sez.G :Alunni frequentanti 20, tutti di 4 anni, di cui 2 nuovi iscritti e 2 provenienti da altre sezioni (9 femmine e 11 maschi). Sono presenti in sezione: 1 bambino diversamente abili, 1 bambino extracomunitario, 2 bambini con uno dei genitori straniero, di cui un bambino conosce poche parole di italiano.
MODULO A-F – Ins.ti: Basile – Del Giudice - Panarella; - Allocca T.- Giuliano - Provvisiero
SEZ. A: La sezione è composta da 22 bambini di anni 5 e 6 di anni 4½. E’ presente un bambino diversamente abile. E’ stata inserita una bambina, proveniente da un’altra sezione del plesso a seguito del depennamento di un alunno per mancata frequenza. Gli alunni frequentano regolarmente e usufruiscono tutti del sevizio mensa.
SEZ.F: la sezione è formata da 24 bambini di anni 4½-5 e uno di anni 6; sono presenti 2 alunni diversamente abili, di cui uno proveniente da altra sezione. E’ stata inserita nel gruppo sezione, una bambina proveniente da una scuola privata. Sono presenti alcuni bambini provenienti da ambienti socio-culturali deprivati. Tutti usufruiscono del servizio mensa, la frequenza è regolare, escludendo i periodi di malattia. I nuovi arrivati si sono inseriti senza alcuna difficoltà.
PLESSO VERNA
SEZ.A Ins.ti: D’Alessandro - Piccolo
La sezione è formata da 22 bambini di età diverse: dieci di 4 anni e dodici di cinque anni, di cui 12 femmine e 10 maschi. Sono presenti due bambine provenienti dall’Ucraina, che già frequentavano lo scorso anno.
Tutti gli alunni frequentano regolarmente e usufruiscono del servizio mensa.
SEZ.B: Ins.ti: Perretta- Mancone
La sezione è composta da 20 alunni iscritti e 18 frequentanti (10 maschi e 8 femmine) di età omogenea e tutti usufruiscono del servizio mensa. La maggior parte di essi proviene da un ambiente socio-economico e culturale deprivato.
SEZ.C: Ins.ti: Ruggiero-Sodano
La sez. C. è eterogenea per età ed è composta da 22 alunni iscritti di cui solo 16 attualmente frequentanti. Il gruppo è formato da 9 femmine e 6 maschi. Gli alunni lavorano per fasce d’età che vanno dai 2 anni e mezzo ai 4 anni. Sono presenti due bambini nati in Italia da genitori Ucraini, perfettamente integrati nel gruppo. Non si evidenziano particolari problematiche, prevale solo qualche atteggiamento aggressivo da parte dei nuovi iscritti; non tutti gli alunni, inoltre, usufruiscono della mensa scolastica, per problemi vari.
PLESSO RODARI
SEZ. A Inss.: Di Crescienzo – Spera
La sez. A è composta da 22 bambini di 3 e 4 anni, di cui una bambina presenta difficoltà di apprendimento(?) Non usufruisce del sostegno. Sono presenti 10 femmine e 12 maschi, di nuovo inserimento 3 alunni di anni 3, di cui uno proveniente da scuola privata. L’ambiente socio-culturale presenta un livello medio; la frequenza scolastica è assidua.
SEZ. B - Ins.ti: Dalia – Menna
Nel periodo iniziale, Il numero dei frequentanti è stato caratterizzato da continui cambiamenti dovuti a “non frequenze”, a varie rinunce e a nuovi inserimenti. Ad oggi la sezione risulta composta da 16 frequentanti, di cui un bambino nuovo iscritto di 3 anni, proveniente da un asilo nido di Bergamo, 5 bambini di 4 anni provenienti dalla sez. D, 9 bambini di 5 anni provenienti dalla sez. C del medesimo plesso ed un bambino nuovo iscritto, al suo primo anno di frequenza. In definitiva 5 femmine e11 maschi.
SEZ. C - Ins.ti: Addeo – Cervone – Sapio –Esposito (assistente alla comunicazione)
La sezione C è composta da 26 bambini di anni di 2½3, 9 femmine e 17 maschi, di cui uno diversamente abile. Gli alunni provengono da un ambiente socio-culturale medio-alto e la frequenza è assidua.
SEZ. D - Ins.ti: Gallo - Di Sauro – Napolitano (Caccavale F. tempo determinato)
La sezione D è composta di 19 bambini di 5 anni, 2 bambini di 4 anni ed uno di sei anni, per un totale di 22 bambini,di cui 11 maschi e 11 femmine.
Tra questi vi sono: due alunni diversamente abili, nello specifico una bambina di quattro anni ed un bambino di sei anni, un bambino straniero e da quest’anno c’è stato un nuovo inserimento: una bambina di cinque anni proveniente da un’altra scuola.
BAMBINI DIVERSAMENTE ABILI
Il plesso di scuola dell’infanzia “Padre Pio” accoglie n°.5 bambini diversamente abili, seguiti da tre insegnanti di sostegno ed inseriti nelle sezioni A,F,G,H del plesso, con varie diagnosi funzionali.
Una bambina é affetta da sindrome di Down e ritardo dello sviluppo psicomotorio medio-grave.
Un bambino è affetto da disarmonia evolutiva, disturbo dell’attaccamento, disturbo espressivo, del linguaggio e del comportamento.
Un bambino è affetto da un ritardo psicomotorio, alterazioni scheletriche, diabete mellito e disgregazione immunitaria.
Un bambino è affetto da difficoltà di apprendimento metacognitive linguistico- espressive nelle autonomie in soggetto con RSPM medio-grave.
Un bambino è affetto da grave ritardo dello sviluppo psicomotorio, disturbo della interazione sociale (compromesse in particolare l'area della comunicazione e della socialità).
Questi bambini seguono la programmazione di sezione con interventi individualizzati e di potenziamento da parte delle loro insegnanti di sostegno in quanto, tutti mostrano difficoltà più o meno gravi nell’area linguistico-espressiva, affettivo-relazionale, comportamentale e motoria. Pertanto, è stata elaborata dalle loro insegnanti una programmazione individualizzata finalizzata alla valorizzazione delle diverse abilità e alla serena integrazione dei suddetti alunni.
Per potenziare l’area cognitiva e linguistico-espressiva di questi bambini sono stati previsti giochi con materiale strutturato e libero, giochi di memoria, attività di lettura di immagine, attività con le varie tecniche espressive: ballare, cantare, mimare suoni e sentimenti .
Per potenziare l’area motoria, comportamentale, affettivo-relazionale sono stati previsti giochi di gruppo, giochi con percorsi motori, attività manipolative, di incollaggio e costruzione.
Per potenziare l’area dell’autonomia del sé e dell’altro sono stati previsti giochi ed attività finalizzati al rispetto del turno e di regole , a riconoscersi come parte di un gruppo , a riconoscere i propri compagni, attività di condivisione di materiale e lavoro di gruppo.
Per uno di questi bambini, inoltre, è stato necessario allestire uno spazio esterno alla sezione, per favorire la concentrazione e limitare l’eccitazione derivante dagli stimoli visivi e sonori dell’ambiente circostante.
Il plesso “G. Rodari” accoglie 3 bambini diversamente abili.
Nella sez. C è inserito un bambino diversamente abile con ipoacusia bilaterale percettiva sensoriale; nella sez. D sono inseriti 2 bambini diversamente abili: una bimba affetta da ipoacusia bilaterale percettiva sensoriale e un bambino affetto da ritardo dello sviluppo psicomotorio in soggetto con instabilità neurologica. I tre bambini sono seguiti da due insegnanti di sostegno.
In parte questi bambini seguono la programmazione di sez. con dovuti rinforzi.
Per i 2 bambini affetti da ipoacusia bilaterale percettiva sensoriale è stata stilata una programmazione individuale per potenziare le aree linguistica, sensoriale e affettivo – relazionale, attraverso attività quali: lettura di immagini, giochi allo specchio, materiali didattici appropriati (giochi di soffio, giochi delle azioni ecc..).
Per l’altro bambino con difficoltà nell’area cognitiva – affettiva – relazionale, comunicativa, sono previste attività di pittura, motorie, musicali, giochi di gruppo per favorire la socializzazione, giochi di memoria, allo specchio, attività manipolative – costruttive e attività per potenziare l’attenzione.
Nell’ambito del Progetto unitario “Piccoli cittadini…crescono”, brevemente sopra descritto, prenderanno forma itinerari didattici innovativi, anch’essi inseriti nell’organigramma, che caratterizzeranno il curricolo dell’intero Circolo e di cui, si riportano a seguire, le finalità e gli obiettivi:
Progetto: I colori delle emozioni
FINALITA’:
- Riconoscere le proprie emozioni per poter osservare e conoscere meglio se stessi;
- Offrire la possibilità di esprimere sentimenti ed emozioni;
- Rafforzare l’identità personale;
- Intuire il rapporto tra emozioni, sentimenti, pensieri e azioni, per sollecitare l’autonomia affettiva;
- Prevenire e contenere fenomeni di disagio.
OBIETTIVI:
- Sperimentare processi introspettivi
- Imparare a controllare le emozioni; capire cosa c’è dietro un emozione e trovare modi costruttivi per controllare paure, ansie, rabbia, tristezza …
- Essere empatici: capire i sentimenti e le preoccupazioni degli altri, comprendendo il loro punto di vista, senza perdere il proprio
- Saper risolvere i conflitti, imparando a mediare tra posizioni diverse
- Valorizzare il linguaggio verbale e non verbale come strumento di comunicazione e comprensione
- Avere il senso delle proprie conquiste, saper affermare le proprie opinioni e sentimenti
- Essere responsabili: assumersi le proprie responsabilità, riconoscere le conseguenze delle proprie decisioni ed azioni, portare a termine gli impegni presi
- Saper interagire nel gruppo.
Progetto Lettura: “Amico libro”
FINALITA’:
- Recuperare e sviluppare le abilità di lettura per potenziare il processo di ricerca, di comprensione e si interpretazione del testo letto in modo che l’atto di leggere divenga piacere individuale e fattore di integrazione sociale e, favorisca l‘accrescimento della creatività, della fantasia e delle competenze logiche stimolando il piacere dell’ascolto.
OBIETTIVI :
- Saper ascoltare una storia, una fiaba un racconto e comprenderne lo sviluppo narrativo
- Individuare, in una storia letta o ascoltata, i diversi ruoli dei personaggi e le loro caratteristiche, gli ambienti di situazione, le situazioni
- Saper esprimere valutazioni critiche di una storia letta o ascoltata
- Saper manipolare una storia, introducendo nuovi elementi e modificando l’intreccio narrativo
- Saper prevedere un finale alternativo e coerente al racconto
- Saper rappresentare un racconto con immagini in sequenza
- Saper drammatizzare una storia letta o ascoltata, improvvisando dialoghi e movenze
- Arricchire la comunicazione
- Rendere consapevole il bambino che la lettura è un mezzo di comunicazione, di informazioni e di emozioni
Insegnamento della Religione Cattolica *
OBIETTIVI
- Il bambino impara ad accettare se stesso e a scoprire i compagni come amici
- Il bambino intuisce il valore delle cose che lo circondano, scoprendo attraverso esse l’amore di Dio Padre
- Il bambino intuisce di essere unico e importante, scoprendo le sue capacità e le sue potenzialità
- Il bambino attraverso il Natale scopre la gioia dello stare insieme per far festa a Gesù che nasce
- Il bambino intuisce l’importanza del vivere in famiglia, attraverso la scoperta della storia dell’infanzia di Gesù
- Il bambino intuisce il messaggio d’amore e di fratellanza donato da Gesù ai suoi apostoli
- Il bambino intuisce il significato cristiano della Pasqua: tempo di gioia, fratellanza e pace
- Il bambino intuisce di essere parte integrante di una comunità cristiana, che si incontra per celebrare Gesù risorto
- Scoprire la figura di Maria, mamma di Gesù e di tutti gli uomini
- Il bambino comprende la gioia dell’amicizia ormai consolidata in un anno passato insieme
* Per i bambini e le bambine che non usufruiscono dell’insegnamento della religione cattolica si prevedono attività alternative, in intersezione con altri gruppi di alunni.
ATTIVITA’ DI INTERSEZIONE : LABORATORI
Il laboratorio è una “situazione educativa” scaturita dall’interazione tra l’intenzionalità educativo-didattica dell’adulto e i bisogni, gli interessi e l’esigenza dei bambini di fare, scoprire, formulare ipotesi e costruire esercitando la manualità.
Nel primo periodo dell’anno, per favorire la conoscenza reciproca tra insegnanti e bambini della scuola e, al fine di consentire a tutti gli alunni di espandere le proprie relazioni, si prevede l’inserimento dei bambini in altri ambienti scolastici attraverso momenti di gioco svolti in intersezione; dopodichè, si procederà con le attività organizzate in forma laboratoriale, che coinvolgeranno gruppi di bambine e di bambini appartenenti a sezioni diverse: per i bambini di 2 anni e mezzo/3, avranno inizio a partire dal mese di gennaio.
L’orario dei docenti prevede l’alternanza settimanale delle due titolari di sezione, con il cambio infrasettimanale: nell’orario di compresenza (h 11,00/12,15) si inserisce l’attività laboratoriale. Laddove la struttura lo consente è auspicabile organizzare i laboratori per piccoli gruppi di alunni appartenenti a sezioni diverse, di età omogenea e/o eterogenea; nei plessi, dove gli spazi sono carenti, la “metodologia laboratoriale” supporterà lo svolgimento delle attività didattiche, seguendo e adattandosi al flusso delle variabili che determinano gli esiti delle esperienze vissute dai bambini. Non si escludono, quindi, incontri di laboratorio con la partecipazione di gruppi medio-grandi di alunni, se le attività lo consentono.
E’ necessario utilizzare gli “incontri ravvicinati” con i bambini per svolgere il lavoro di osservazione e valutazione di ogni singolo alunno, per aiutarli nel superamento delle difficoltà e per accrescere in essi la curiosità e la voglia di sapere e di scoprire.
La presenza di bambini diversamente abili prevede la formazione di minigruppi che a rotazione saranno estrapolati dal gruppo del modulo: questo per promuovere l’interazione reciproca tra bambini, per stimolarli e incentivarli nel corso dell’esperienza, ma anche e soprattutto per imparare a conoscere, a riconoscere e a prestare attenzione alle specifiche esigenze del singolo, partendo dalle diversità di ognuno di noi.
ORGANIZZAZIONE DI ISTITUTO PER L’ATTIVITA’ D’INTERSEZIONE
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“IL TEMPO” :STRUTTURAZIONE GIORNALIERA - ORGANIZZAZIONE DI ISTITUTO |
h 8,15 8,55 |
h 9,00 10,00 |
h 10,0011,00 |
h 11,00 12,15 |
h 12,15 12,30 |
h 12,30 13,30 |
h 13,20 13,40 |
h 13,30 14,30 |
h 14,30/ 15,30 |
h 15,45/16,00 |
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ACCOGLIENZA |
*Giochi in sezione, appello, tickets mensa canti, marcette, poesie, filastroc- che, calen- dari
*Alcune attività sono giornaliere, altre si alternano nel corso della settimana
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**ATTIVITA’ CURRICOLARI ED EXTRACURRICOLARI |
ATTIVITA’ IN LABORATORIO E IN MODULARITA’ |
PRIMA USCITA
(per chi non usufrui-sce della mensa e per i permessi giorna lieri)
PREPARAZIONE ALLA MENSA |
MENSA |
SECONDA USCITA |
INTERSE-ZIONE: giochi liberi, giochi di costruzione, travestimenti, att. musicale, percorsi motori *Le attività si alternano nel corso della settimana
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ATTIVITA’ CURRICOLARI ED EXTRA |
Riordino dei materiali e USCITA COLLETTIVA |
E L’ATTIVITA’ LABORATORIALE IN MODULARITA’
NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
**Per attività curricolari si intendono le attività svolte su grandi, medi e piccoli gruppi e specificamente attività di tipo grafico, pittorico, manipolativo, attività di lettura con successiva drammatizzazione, giochi linguistici, giochi di regole, giochi liberi, travestimenti, attività di ricerca e di esplorazione, esperimenti vari, attività e giochi logici, attività di routine ecc…
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IL “TEMPO”: STRUTTURAZIONE SETTIMANALE DELLE ATTIVITA’ |
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PLESSO PADRE PIO |
SEZIONE |
LABORATORI |
ATTIVITA’ MOTORIA |
RELIGIONE |
|
|
AF |
GIOVEDI’ |
MARTEDI’ |
VENERDI’ |
LUNEDI’ |
|
|
LING.-ESPRESS. |
SCIENTIFICO |
||||
|
BDG |
LUNEDI’ |
MARTEDI’ |
MERCOLEDI’ |
GIOVEDI’ |
|
|
LING.-ESPRESS |
GRAF-PITT-MANIP |
||||
|
*CEH |
MARTEDI’ |
MERCOLEDI’ |
MERCOLEDI’ |
GIOVEDI’ |
|
|
GRAF-PITT-MANIP |
GRAF-PITT-MANIP |
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|
BDG |
LUNEDI’ |
MARTEDI’ |
VENERDI’ |
GIOVEDI’ |
|
|
LING.-ESPRESS |
GRAF-PITT-MANIP |
||||
|
*CEH |
MARTEDI’ |
MERCOLEDI’ |
MERCOLEDI’ |
VENERDI’ |
|
|
GRAF-PITT-MANIP |
GRAF-PITT-MANIP |
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|
AF |
GIOVEDI’ |
MARTEDI’ |
GIOVEDI’ |
VENERDI’ |
|
|
LING.-ESPRESS |
*SCIENTIFICO |
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|
BDG |
LUNEDI’ |
MARTEDI’ |
GIOVEDI’ |
VENERDI’ |
|
|
LING.-ESPRESS |
GRAF-PITT-MANIP |
||||
|
CE*H |
MARTEDI’ |
MERCOLEDI’ |
MERCOLEDI’ |
VENERDI’ |
|
|
GRAF-PITT-MANIP |
GRAF-PITT-MANIP |
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Le lettere che indicano la sezione sono accompagnate da altre lettere che indicano il modulo.
*Le sezioni contrassegnate con l’asterisco sono quelle dei più piccoli, quindi, inizieranno i laboratori nel mese di gennaio, dopo che gli alunni, al rientro dalle vacanze natalizie, si saranno reinseriti.
N.B. Tutto il prospetto e’ soggetto a variazioni nel caso in cui subentrino i progetti extracurricolari.
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IL “TEMPO”: STRUTTURAZIONE SETTIMANALE DELLE ATTIVITA’ |
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PLESSO RODARI |
SEZIONE |
LABORATORI |
ATTIVITA’ MOTORIA |
RELIGIONE |
|
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ABC |
GIOVEDI’ |
VENERDI’ |
MERCOLEDI’ |
MERCOLEDI’ |
|
|
PSICOMOTORIO – SCIENTIFICO –GRAF-PITT-MANIP. – LING.-ESPRESS (a rotazione sui gruppi) |
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ABD |
GIOVEDI’ |
VENERDI’ |
GIOVEDI’ |
MERCOLEDI’ |
|
|
PSICOMOTORIO – SCIENTIFICO –GRAF-PITT-MANIP. –LING.-ESPRESS (a rotazione sui gruppi) |
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*ACD |
GIOVEDI’ |
VENERDI’ |
VENERDI’ |
MERCOLEDI’ |
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PSICOMOTORIO – SCIENTIFICO –GRAF-PITT-MANIP. – LING.-ESPRESS (a rotazione sui gruppi) |
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BCD |
GIOVEDI’ |
VENERDI’ |
MARTEDI’ |
MERCOLEDI’ |
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PSICOMOTORIO – SCIENTIFICO –GRAF-PITT-MANIP. – LING.-ESPRESS (a rotazione sui gruppi) |
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IL “TEMPO”: STRUTTURAZIONE SETTIMANALE DELLE ATTIVITA’ |
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PLESSO VERNA |
SEZIONE |
LABORATORI |
ATTIVITA’ MOTORIA |
RELIGIONE |
|
|
A |
LUNEDI’ |
MERCOLEDI’ |
VENERDI’ |
MARTEDI’ |
|
|
SENSORIALE |
SCIENTIFICO |
||||
|
B |
LUNEDI’ |
MERCOLEDI’ |
VENERDI’ |
MARTEDI’ |
|
|
SENSORIALE |
SCIENTIFICO |
||||
|
*C |
LUNEDI’ |
MERCOLEDI’ |
VENERDI’ |
MARTEDI’ |
|
|
SENSORIALE |
SCIENTIFICO |
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“LO SPAZIO” NEI PLESSI
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PLESSO PADRE PIO |
PLESSO RODARI |
PLESSO VERNA |
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Il plesso è dotato di 6 aule grandi e 2 piccole, 2 locali per attività laboratoriali; i servizi e la zona mensa; spazi esterni. Per l’allestimento di ulteriori laboratori si pensano soluzioni varie:
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Il plesso è dotato di 4 aule che ospitano 4 sezioni di alunni, i locali adibiti ai servizi e alla zona mensa; spazi esterni.
In questo plesso ogni aula frequentata dagli alunni sarà allestita con materiali idonei a dare ad ognuna di esse una specifica connotazione laboratoriale. |
Il plesso è dotato di 3 aule che ospitano 3 sezioni di alunni, i locali adibiti ai servizi e alla zona mensa; spazi esterni.
In questo plesso ogni aula frequentata dagli alunni sarà allestita con materiali idonei a dare ad ognuna di esse una specifica connotazione laboratoriale. |
I L A B O R A T O R I
- Si provvederà a stilare modalità e interventi personalizzati per gli alunni in difficoltà di apprendimento, per gli alunni diversamente abili e per gli alunni stranieri, adattando gli interventi educativo-didattici alle peculiarità di ognuno, in modo da favorire il “piacere” per l’esperienza scolastica e quindi, l’integrazione nel gruppo.
LABORATORI
Gruppo alunni anni 5 sezioni: A-F plesso P. Pio
LABORATORI
Gruppo alunni anni 4/5 sezioni: B – D - G plesso P. Pio
Gruppo alunni anni 3 sezioni: C-E-H Plesso P. PIO
Ins.ti Allocca-Rea; Falco- Monda; Perna-Policano
LABORATORIO SCIENTIFICO
SEZ.B- SEZ.D GRUPPO ALUNNI 5 ANNI PLESSO RODARI
INS.TI MENNA ELENA – GALLO FLAVIA – NAPOLITANO ANTONIETTA
LABORATORIO
Gruppo alunni anni sezioni: C – D Plesso RODARI
Ins.ti: Cervone Teresa – Caccavale Francesca
LABORATORIO
Gruppo alunni anni 3/4 Plesso RODARI SEZ. A-C
Ins.ti Spera Anna – Sapio Felicia – Addeo Maria
LABORATORIO
Gruppo alunni anni 4 SEZZ: A/B Plesso RODARI
Ins.ti: Di Crescienzo Antonietta; Dalia Agnese
LABORATORIO SCIENTIFICO
Gruppo alunni anni 3/4/5 sezioni: A- B-C Plesso VERNA
ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Progetto musicale: “Viaggio nel pianeta dei suoni”
(per i bambini e le bambine di anni 4) docenti specialiste, risorse interne;
FINALITA’:
Sviluppare le abilità sensoriali legate alla percezione e alla produzione sonora, attraverso esperienze pratiche, al fine di facilitare il primo percorso di “approccio alla musica”. Sensibilizzare il gusto artistico, sollecitando il piacere di ascoltare e fare musica. Avviare i bambini alla conoscenza del codice musicale.
Progetto:”Cliccando s’impara”
(per le bambine e i bambini di anni 5) docenti specialiste, risorse interne.
FINALITA’:
Offrire al bambino e alla bambina un’opportunità di apprendimento globale ed immediato, attraverso il coinvolgimento simultaneo di più canali ricettivi, come quello sensoriale, cognitivo ed emotivo, che lo rende protagonista del processo di apprendimento.
Il computer viene, quindi, appreso come un GIOCO dove l’alunno assume un ruolo centrale e attivo, si muove per misurare ostacoli, per raggiungere la conoscenza.
Progetto:”Hello children”
(per le bambine e i bambini di anni 5) docenti specialiste, risorse interne;
FINALITA’:
Avviare i bambini alla conoscenza della lingua inglese attraverso esperienze di tipo ludico
Il Circolo , inoltre, intende arricchire ed ampliare la propria offerta formativa, usufruendo del coinvolgimento di quei genitori, che si renderanno disponibili e, volontariamente, metteranno a servizio degli alunni, le proprie competenze.
METODOLOGIA
I campi di esperienza perseguono specifiche finalità formative con percorsi metodologici flessibili ed adeguati ai ritmi, ai tempi, alle modalità di apprendimento individuali, alle motivazioni e agli interessi dei bambini.
Per realizzare tali percorsi occorre:
- Predisporre un ambiente accogliente, sereno e stimolante per accompagnare il bambino nella sua crescita emotiva, creativa e cognitiva.
- Valorizzare e favorire il gioco in tutte le sue manifestazioni come risorsa privilegiata di apprendimento ed elemento primario di relazione tra il bambino e il mondo.
- Promuovere un clima di esplorazione e di ricerca puntando sulla naturale curiosità dei bambini, i quali osservano, avanzano ipotesi, sperimentano, verificano, ricostruiscono situazioni simboleggiandole a livello motorio, gestuale, grafico e verbale.
- Favorire la vita di relazione che sviluppa la dimensione affettiva nei processi di crescita anche cognitivi e facilita l’integrazione delle diversità.
- Dare sicurezza e favorire la costruzione dell’autostima del bambino rispettando i suoi tempi, ascoltando, dialogando e contenendo le sue emozioni, inviandogli messaggi di comprensione, di solidarietà e ponendo attenzione ai suoi bisogni.
- Adottare all’interno del gruppo regole comportamentali chiare, comprensibili ed adattabili alle varie situazioni, sostenerle attraverso le conversazioni e il confronto e svolgere un ruolo di coerente mediazione all’interno delle relazioni.
- Predisporre materiali strutturati e non strutturati, quali mediatori didattici necessari per rendere i bambini protagonisti del loro processo formativo.
- Adottare percorsi didattici personalizzati partendo dall’osservazione occasionale e sistematica degli alunni nei vari momenti dell’anno scolastico, per seguire il bambino nel suo iter evolutivo e valutare i risultati del lavoro didattico.
Per rendere operativi e concreti gli obiettivi previsti dalla programmazione e gli strumenti per verificare i livelli di conoscenza, di abilità e di competenza acquisiti da ognuno, si rende necessario adottare delle soluzioni organizzative nell’ambiente scolastico, quali:
♣ Organizzazione dettagliata degli spazi della sezione e di intersezione, con angoli e laboratori, quali ambienti di apprendimento attivo privilegiato che integrano e arricchiscono i percorso riferiti ai campi di esperienza.
♣ Organizzazione delle attività con modalità diverse per favorire motivazione ed interesse, strutturandole per tutto il gruppo sezione o per piccoli gruppi, che possono essere omogenei o eterogenei per età, capacità, competenze.
L’attuazione di queste forme aggregative consente ai bambini di sperimentare tutte le potenzialità del gruppo inteso come dimensione per crescere, comunicare ed apprendere.
♣ Strutturazione della giornata con scansioni fisse per fornire al bambino organizzatori di tipo temporale.
ESCURSIONI SUL TERRITORIO
Le escursioni a piedi o con il servizio scuolabus saranno effettuate nelle strade, nei cortili delle case intorno alla scuola, presso abitazioni dei bambini, presso le sedi di attività produttive o commerciali, presso gli enti pubblici, presso gli altri plessi di scuola dell’infanzia e primaria e, saranno finalizzate ad approfondire la conoscenza sia delle caratteristiche fisiche del territorio, sia della rete di opportunità che esso offre.
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PLESSO PADRE PIO |
SEZ. A |
Parco Verde di Miuli – Abitazioni alunni – Centro parrocchiale – Esercizi commerciali |
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SEZ. B |
Parco di Miuli – Centro parrocchiale – Abitazioni alunni |
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SEZ. C |
Centro parrocchiale –Abitazioni alunni –– Parco Verde. |
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SEZ. D |
Parco di Miuli – Abitazioni alunni – Centro parrocchiale |
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SEZ. E |
Centro parrocchiale –Abitazioni alunni –Parco Verde. |
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SEZ. F |
Parco Verde di Miuli – Abitazioni alunni – Centro parrocchiale – Esercizi commerciali |
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SEZ. G |
Parco di Miuli – Abitazioni alunni – Centro parrocchiale- Esercizi commerciali |
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SEZ. H |
Centro parrocchiale –Abitazioni alunni –– Parco Verde. |
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PLESSO RODARI |
SEZ. A-B-C-D |
Chiesa Parrocchiale “S. Cuore” (Pontecitra) Parco verde “Miuli”- Abitazioni alunni – Esercizi commerciali |
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PLESSO VERNA |
SEZ. A-B-C- |
Parco verde “Miuli” -–Centro Parrocchiale - Abitazioni alunni – Esercizi commerciali |
Piano visite guidate
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PLESSO |
SEZIONI |
ITINERARIO |
DURATA |
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Padre Pio |
3 anni |
|
½ giornata |
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Padre Pio |
4 anni |
“9 mesi comincia la vita” (Teatro in classe) |
½ giornata |
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Padre Pio |
5 anni |
oppure Napoli: Città della scienza
“Il piccolo Principe”
|
½ giornata |
|
Rodari
|
3 anni |
|
½ giornata
|
|
4/5 anni |
|
½ giornata |
|
|
Verna |
3 - Sez.C. |
|
½ giornata |
|
4/5 anni Sezz. A/B |
|
½ giornata |
MODALITA’
- 1.Le escursioni sul territorio dovranno risultare nella programmazione bimestrale redatta sul registro di sezione, dove saranno evidenziati i collegamenti con le attività programmate .
- 2.Si effettueranno previa comunicazione scritta e/o verbale al dirigente scolastico.
- 3.Le escursioni che si effettueranno col servizio di scuolabus dovranno sempre essere precedute dalle autorizzazioni firmate dai genitori. Alle suddette escursioni parteciperà la “Rappresentante dei genitori” della sezione interessata.
- 4.All’occorrenza, è prevista la compresenza delle insegnanti con l’anticipo dell’orario di servizio di una di esse. Successivamente l’insegnante che ha prestato servizio eccedente, provvederà al recupero in tempi ed orari concordati col D. S. o con la responsabile di plesso.
- 5.Nello svolgimento delle attività didattiche, inerenti al curricolo verticale, qualora fosse necessario anticipare l’orario di servizio, per il recupero, si applicano le stesse modalità previste al punto 4.
- 6.Qualora si verificasse un’eccedenza dell’orario di servizio durante le uscite didattiche, si provvederà al recupero nel mese di giugno, durante il periodo di contemporanea prestazione di servizio.
VERIFICA
Osservazioni sui comportamenti degli alunni durante l’attività di vita quotidiana nel corso dei giochi spontanei e delle attività specifiche.
Prove strutturate e semi-strutturate sulle conoscenze e sulle competenze relative ai diversi campi di esperienza.
Rielaborazione verbale delle esperienze vissute.
MONITORAGGIO, VALUTAZIONE E VISUALIZZAZIONE DEI PROCESSI FORMATIVI
I processi educativo-didattici attivati saranno oggetto di sistematico monitoraggio, valutazione e visualizzazione; all’uopo, sono state elaborate apposite schede di rilevazione dei comportamenti esibiti dai bambini, per individuare eventuali situazioni problematiche, connesse a disagi affettivo–relazionali e a difficoltà di apprendimento.
SPORTELLO D’ASCOLTO ?????
Per lo “Sportello d’ascolto”, aperto a docenti e genitori della scuola dell’infanzia, ci si avvale della consulenza di una psicologa: dott.ssa Anna Grazia Mautone, la quale a titolo gratuito e volontaristico, supporterà docenti e genitori nel delicato compito educativo che sono chiamati a svolgere.

Dirigente scolastico

DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa CINTHIA GROSSI
riceve
dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00
preferibilmente per appuntamento.